Disservizi ripetuti nella raccolta porta a porta, ritardi nei ritiri e crescenti disagi per la cittadinanza. La gestione della raccolta rifiuti a San Giuliano Terme finisce al centro del dibattito politico. Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico è intervenuto con decisione nei confronti di Geofor, chiedendo un cambio di passo immediato e il pieno rispetto degli standard qualitativi dovuti alla comunità.
Al fianco dei cittadini: chiesto un confronto immediato. La situazione delle ultime settimane ha registrato troppe criticità, spingendo il gruppo di maggioranza a farsi portavoce del malcontento dei residenti. "I cittadini di San Giuliano Terme pagano le tasse e dimostrano ogni giorno un grande senso civico nella differenziazione dei rifiuti. Per questo motivo meritano un servizio adeguato ed efficiente, senza i ritardi e le sviste a cui abbiamo assistito di recente", dichiarano i consiglieri del Partito Democratico.
Per risolvere concretamente il problema, il gruppo consiliare si è già attivato: tramite l'assessore all'ambiente Filippo Pancrazzi, il PD ha chiesto ufficialmente l'attivazione di un tavolo di confronto urgente con i vertici e i responsabili di Geofor. L'obiettivo è chiaro: individuare i colli di bottiglia logistici, pretendere spiegazioni sulle zone rimaste scoperte e ripristinare la regolarità del servizio nel più breve tempo possibile.
La Tariffa Puntuale (Tarip): una rivoluzione complessa ma necessaria. L'avvio dei disservizi coincide temporalmente con una grande novità per il territorio comunale: l'introduzione della nuova tariffa puntuale per il rifiuto indifferenziato (Tarip). Si tratta di un passaggio storico che, come sta accadendo in molti altri comuni della provincia e della regione, richiede una fisiologica fase di rodaggio. Il Gruppo PD ci tiene a fare chiarezza con i cittadini: questa transizione non è un mero esercizio burocratico, ma una scelta politica volta all'equità sociale e alla sostenibilità. Il principio cardine è semplice: chi meno inquina, meno paga. L'obiettivo finale di questa riorganizzazione è permettere una drastica riduzione del rifiuto indifferenziato a vantaggio del riciclo, traducendosi in un reale risparmio economico in bolletta per i cittadini più virtuosi.
Una transizione condivisa: il confronto con Pisa. Il passaggio alla tariffa puntuale è una scelta di modernizzazione che molti altri comuni hanno già fatto e che altrettanti si troveranno ad affrontare nei prossimi anni. Lo stesso vicino comune di Pisa ha recentemente annunciato il passaggio alla tariffa puntuale nel 2027 attraverso una fase sperimentale, ricalcando proprio il percorso intrapreso da San Giuliano Terme. La fase sperimentale serve proprio a questo: informare i cittadini, testare le modalità operative e raccogliere i dati necessari. Come ogni novità, comporta una curva di apprendimento sia per gli utenti sia per gli operatori, rendendo alcuni errori iniziali del tutto fisiologici. Una volta collaudato, tuttavia, il sistema porterà enormi vantaggi sia alla cittadinanza che all’ambiente.
"Pazienza sì, ma Geofor faccia la sua parte". Se da un lato il PD chiede comprensione per la complessità del momento, dall'altro non intende fare sconti all'azienda che gestisce la raccolta. "Siamo consapevoli che ogni fase di transizione profonda comporti dei passaggi complessi ed è normale che ci sia un periodo di assestamento come avvenuto altrove", conclude il gruppo consiliare. "Tuttavia, la pazienza dei cittadini non può essere abusata. La tariffa puntuale serve a far risparmiare la comunità, non a giustificare i mancati ritiri. Geofor deve dimostrarsi all'altezza della sfida e dare risposte immediate. Noi vigileremo ogni giorno affinché questo avvenga".
Secondo la maggioranza, in questa fase è fondamentale che Geofor ponga una maggiore attenzione nel proprio operato, contribuendo attivamente anche alla sensibilizzazione dei cittadini. L'azienda è chiamata a individuare con precisione i sacchi non conformi apponendovi l'apposito contrassegno: un’azione necessaria per consentire all'utente di prendere consapevolezza dell'errore e correggere il tiro, senza però lasciare intere aree nell'abbandono. Per quanto riguarda quanto dichiarato dall’opposizione, il Partito Democratico esce allo scoperto e rispedisce al mittente le accuse della minoranza sulla gestione del servizio di igiene urbana, definendo la mozione urgente presentata dall'opposizione come una "strumentalizzazione sterile e tardiva". Secondo quanto dichiarato dal gruppo consiliare del PD, l'iniziativa della destra non solo arriverebbe "fuori tempo massimo", ma tenterebbe di cavalcare un tema su cui la maggioranza è già mossa da tempo. I democratici hanno infatti rivelato di aver formalizzato la richiesta di un tavolo di confronto con i vertici di Geofor ben prima dell'ultima seduta consiliare, con l'obiettivo di affrontare concretamente le criticità del servizio.
La replica del PD: "Noi dialoghiamo con Geofor, l'opposizione rincorre". Dall'ala della maggioranza trapela un forte sconcerto per l'atteggiamento dei banchi della minoranza. "Siamo di fronte al solito copione di una destra che arriva in ritardo e prova a prendersi i meriti di un lavoro già avviato", spiegano dal gruppo consiliare dem. "Il tavolo di confronto con Geofor è una nostra richiesta, precedente al Consiglio. Noi lavoriamo per trovare soluzioni reali ai problemi dei cittadini, mentre l'opposizione preferisce la propaganda dell'ultimo minuto".
L'affondo: "Un'opposizione assente che scappa dai temi chiave" Ma la critica del PD non si ferma alla gestione dei rifiuti e si allarga alla condotta politica complessiva delle forze di minoranza, accusate di un diffuso disimpegno e di "fuga" dalle responsabilità istituzionali. Il dito viene puntato, in particolare, su quanto accaduto di recente durante il dibattito su un altro tema cruciale per il territorio: l’installazione degli impianti fotovoltaici, dove in quel caso l’opposizione aveva abbandonato l’aula.