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I lupi hanno "traslocato" da Arena Metato

Il branco venuto a contatto con gli abitanti si è spostato a San Rossore: "La predazione del puledro potrebbe comunque non essere opera loro"

Il sito di aggregazione dei lupi che frequentavano l'area di Arena Metato si è spostato. Dalla frazione, infatti, il branco si è spostato all'interno del Parco di San Rossore, nella Tenuta di Palazzetto. Questo è quanto emerso dalla prima riunione del tavolo tecnico istituito per monitorare la presenza del lupo nel territorio di San Giuliano Terme dopo l'episodio di predazione di un puledro avvenuto ad Agosto.

"Nel corso dell'ultima stagione riproduttiva sono stati documentati sei cuccioli - ha specificato Marco Del Frate, biologo naturalista e consulente del Parco - continuano comunque a verificarsi distacchi temporanei di singoli esemplari o di parte del gruppo, che possono tornare a frequentare anche le zone abitate".

Nel corso della riunione è stato affrontato anche l'episodio di predazione del puledro: secondo gli esperti, non vi sono elementi per attribuirlo con certezza al branco che frequentava Arena Metato. "Le modalità con cui è avvenuta la predazione - ha aggiunto Del Frate - sembrano anzi maggiormente compatibili con quelle osservate in un altro branco presente nel territorio del Monte Pisano".

"Il fatto che il sito di rendez-vous sia stato spostato all'interno della Tenuta è certamente un segnale positivo - ha commentato Filippo Pancrazzi, assessore all'Ambiente - perché oggi registriamo una minore frequentazione delle aree abitate e una conseguente riduzione delle occasioni di contatto tra lupo e uomo. È anche la conferma dell'importanza del lavoro di monitoraggio svolto dal dottor Del Frate, che ha consentito di ricostruire la composizione del nucleo e di mapparne gli spostamenti sul territorio. Questo però non significa che possiamo considerare concluso il lavoro: dobbiamo continuare a seguire attentamente l'evoluzione della situazione e affiancare al controllo del territorio misure di prevenzione".

"In questo senso è fondamentale anche la collaborazione dei cittadini, ai quali chiediamo di seguire le indicazioni fornite dalla Regione - ha aggiunto - in particolare occorre evitare di lasciare a disposizione dei lupi qualsiasi possibile fonte di cibo, prestare attenzione alla corretta gestione dei rifiuti, soprattutto dell'organico, e non somministrare mai volontariamente cibo agli animali. Anche comportamenti che possono sembrare innocui rischiano infatti di abituare il lupo alla presenza dell'uomo e di favorirne la frequentazione delle aree abitate".

Sul fronte della prevenzione a sostegno degli allevamenti, il dottor Luca Mattioli della task force Lupo della Regione ha inoltre anticipato la prossima pubblicazione di un bando regionale che prevederà contributi per l'acquisto di cani da guardiania, uno degli strumenti utilizzati per proteggere gli animali allevati e ridurre il rischio di predazioni. Parallelamente, sarà richiesto anche il parere preventivo a Ispra per valutare, qualora se ne presentasse la necessità, la possibile sperimentazione di sistemi temporanei di dissuasione non letale e non pericolosi per gli animali.