Il prossimo 2 Marzo la Biblioteca Comunale intitolata a Uliano Martini festeggerà trent’anni dalla cerimonia del 1996, quando l’amministrazione scelse di legare il suo nome a quello del partigiano, artista e politico sangiulianese. Un riferimento identitario che da allora accompagna il percorso dell’istituzione culturale e ne definisce ancora oggi la direzione. Il legame con Martini nasce dalle parole con cui, il 26 Novembre 1994, chiuse il suo ultimo discorso pubblico, richiamando i giovani alla responsabilità civile: "C’è da ricostruire questa nostra Italia, la sua identità, la sua anima, il suo volto che discendono solo dai valori permanenti della Resistenza e della Costituzione".
Da quel messaggio parte anche la celebrazione del trentesimo anniversario. La giornata di lunedì coinvolgerà scuole, famiglie e volontari con laboratori di fumetto alla primaria Morroni, letture all’asilo nido Trilli di Molina di Quosa e l’apertura della Bibliocoop ad Arena Metato insieme ai volontari della Valdiserchio. Nel pomeriggio la biblioteca offrirà un’apertura straordinaria dalle 15 alle 18 con letture dedicate ai più piccoli, seguite da una merenda e da un momento di saluto aperto alla cittadinanza.
Per l’assessora alla cultura Angela Pisano, l’impronta lasciata da Martini è stata centrale fin dagli inizi: "La figura di Martini è stata fin dall'inizio la fonte d'ispirazione primaria di tutte le attività". Pisano ha aggiunto che il lavoro svolto in questi anni ha sempre cercato di tenere insieme memoria e futuro: "Le radici nella Resistenza e nella Costituzione e lo sguardo rivolto alle nuove generazioni". Da qui sono nati la vasta collezione di oltre cinquemila titoli dedicati a bambini e ragazzi, le attività nelle scuole e l’adesione al progetto “Nati per Leggere”. L’assessora ha ricordato anche l’ampliamento degli spazi in via Niccolini, l’apertura del punto prestito alla Coop di Arena Metato e il contributo ministeriale del 2025 destinato all’incremento della collezione libraria.
Il trentesimo anniversario coincide anche con un passaggio simbolico per il futuro. Il sindaco Matteo Cecchelli ha spiegato che la biblioteca avrà una nuova sede nel cuore del capoluogo: "Nelle ex Stallette nascerà la Casa della Cultura e della Memoria". Il progetto, sostenuto da un investimento significativo, prevede aule studio, spazi all’aperto dedicati alla lettura e un’area pensata per iniziative ed esposizioni. "Uliano Martini continuerà ad illuminare il presente e il futuro della nostra comunità", ha detto Cecchelli, richiamando il ruolo educativo e civile che la biblioteca ha assunto in questi tre decenni.