Il Consiglio comunale ribadisce la contrarietà ai progetti di fotovoltaico e agrivoltaico previsti nella piana tra Gello e Asciano e rilancia la linea dell’amministrazione sul fronte della tutela del territorio. Nella seduta di ieri sera è stata approvata una nuova mozione che conferma la posizione già espressa in passato e invita a rafforzare l’azione contro interventi ritenuti incompatibili con le caratteristiche dell’area.
Il via libera è arrivato formalmente all’unanimità, ma senza la partecipazione dell’opposizione, uscita dall’aula durante la discussione. Una scelta legata alla polemica su un altro punto all’ordine del giorno, relativo al 25 Aprile e alla memoria dell’eccidio della Romagna, che ha segnato il clima della seduta.
Nel merito, l’atto votato impegna sindaco e giunta a proseguire nelle iniziative già avviate e ad attivarne di nuove, coinvolgendo istituzioni e enti competenti per contrastare la realizzazione degli impianti o valutarne eventuali localizzazioni alternative. L’obiettivo dichiarato è difendere il paesaggio e l’identità del territorio, ritenuti a rischio dalle trasformazioni previste.
La mozione arriva a distanza di un anno da quella approvata sul solo impianto di Gello, in un quadro che nel frattempo si è ampliato con l’emergere del progetto agrivoltaico. La discussione si è svolta anche alla presenza di una rappresentanza dell’associazione Taam, impegnata nella tutela di Asciano e dell’Acquedotto Mediceo.
"Ringrazio il consiglio comunale per questa mozione che c'impegna e ci vincola ulteriormente a portare avanti la nostra battaglia – ha detto il sindaco Matteo Cecchelli -. Dispiace che neppure su temi fra loro diversi ma importantissimi per la nostra comunità, come l'eccidio della Romagna e l'impegno per la tutela del paesaggio e dell'identità del nostro territorio, non sia stato possibile arrivare ad un accordo con l'opposizione''.