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Patrignone, verde e parcheggio nuovi

A San Giuliano investimento da 270mila euro: 29 posti auto e area attrezzata. Lavori affidati, cantiere al via dopo Pasqua

Un parcheggio e una nuova area verde attrezzata per la comunità. A Patrignone, frazione tra Molina di Quosa e Colognole lungo il Serchio, è pronto a partire un intervento atteso da tempo, con un investimento complessivo di circa 270mila euro finanziato attraverso un bando regionale dedicato ai parcheggi intermodali.

I lavori sono già stati affidati e il cantiere partirà dopo Pasqua, con una durata stimata di circa sei mesi. L’intervento interesserà una zona attualmente incolta all’incrocio tra via Don Sturzo e via Chiarini, che verrà trasformata in uno spazio pubblico con funzioni diverse, dalla sosta alla socialità.

Il progetto prevede la realizzazione di un’area verde attrezzata con giochi per bambini, tra cui scivoli, altalene e giochi a molla, con pavimentazione antitrauma. Accanto a questo spazio, saranno installate attrezzature per il fitness all’aperto dedicate agli adulti, come un’ellittica, oltre a panchine, cestini e un fontanello di acqua potabile. Prevista anche la piantumazione di nuovi alberi.

A fianco sorgerà il parcheggio, con una capienza complessiva di 29 posti auto. Tra questi sono previsti stalli riservati, tra cui uno per persone con disabilità, uno “rosa” per donne in gravidanza, oltre a spazi dedicati alla ricarica di auto elettriche, e-bike e car sharing. Completeranno l’area otto posti per moto e scooter e una rastrelliera per biciclette. La pavimentazione sarà drenante e l’impianto di illuminazione a led, con sistema di videosorveglianza.

Sull’intervento è intervenuto il sindaco Cecchelli: “Con questo intervento diamo una risposta concreta a un’esigenza reale di Patrignone: Non si tratta solo di creare nuovi posti auto, ma di restituire alla frazione uno spazio ordinato, accessibile e pensato per essere vissuto”. Il primo cittadino ha poi aggiunto: “Abbiamo voluto un intervento attento all’ambiente, alle nuove forme di mobilità, senza dimenticare le famiglie e le occasioni di socialità”.