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San Giuliano accoglie dieci bambini palestinesi

Arrivati con il progetto "Ponti di Pace", resteranno due settimane. Il Sindaco Cecchelli, "Accogliere è politica" e "terra di pace"

Dieci bambini palestinesi provenienti dal campo profughi di Balata, vicino a Nablus, in Cisgiordania, sono stati accolti dal Comune di San Giuliano Terme nell'ambito del progetto "Ponti di Pace", coordinato dal Comitato Arci di Pisa e dell'Alta Val di Cecina e sostenuto da una rete di enti locali, associazioni e circoli del territorio. I giovani ospiti resteranno per due settimane negli spazi della scuola primaria "Pascoli-Dini", che fungerà da base logistica durante il soggiorno.

La cerimonia di benvenuto si è svolta nella sala consiliare del Comune alla presenza del sindaco Matteo Cecchelli, della vicepresidente della Regione Mia Diop, dell'assessora regionale Alessandra Nardini, dell'imam di Pisa Mohamed Khalil, del presidente della Provincia Massimiliano Angori, di Ibrahim Jamal del Childhood and Tolerance Centre di Nablus e dell'assessora comunale alle politiche per la solidarietà, cooperazione e integrazione Candida Pugliese, che ha coordinato l'iniziativa.

"Come Comune crediamo che accogliere sia un gesto politico, nel senso più alto e nobile del termine, perché significa scegliere l'incontro e la divisione", ha detto il sindaco Matteo Cecchelli, aprendo la cerimonia.

Il progetto nasce con l'obiettivo di offrire ai bambini palestinesi un periodo lontano dal contesto della guerra e del conflitto, favorendo l'incontro con i coetanei italiani e promuovendo esperienze di condivisione e solidarietà. Come ha ricordato il presidente del Comitato Arci Mario Dimonte, l'iniziativa è nata "dalla volontà di trasformare l'indignazione e la rabbia per ciò che si stava consumando sotto i nostri occhi a Gaza, ma anche in Cisgiordania, in un'azione concreta e in un gesto di solidarietà".

Nel suo intervento il primo cittadino ha ribadito il valore simbolico dell'iniziativa per la comunità sangiulianese. "Grazie ragazzi e ragazze di essere qui fra noi, la vostra presenza aiuta anche tutti noi e la nostra comunità a ricordarci chi siamo: con questo gesto, infatti, dice ancora una volta che San Giuliano Terme è terra d'accoglienza e di pace", ha aggiunto Cecchelli.

Parole di ringraziamento sono arrivate anche dall'imam Mohamed Khalil, originario della Palestina. "Grazie a voi perché avete scelto di ospitare ragazze e ragazzi che, prima di quest'esperienza, non avevano mai visto un aereo, se non quelli che bombardano il loro territorio", ha detto Khalil. "Loro saranno gli ambasciatori di pace della Palestina, racconteranno e condivideranno la loro esistenza nei campi profughi della Cisgiordania, ma anche dei loro progetti e sogni a cui hanno diritto, come ogni altro bambino", ha aggiunto.

Alla cerimonia hanno partecipato anche la sindaca di Calci Valentina Ricotta, la vicesindaca di Vicopisano Fabiola Franchi, gli assessori Giulia Guainai di Cascina, Vincenti di Bientina e Luca Spinesi di Vecchiano, in rappresentanza dei Comuni che sostengono il progetto insieme a Buti, oltre ai rappresentanti di numerose associazioni e a molti cittadini.

A chiudere gli interventi è stata la vicepresidente della Regione Mia Diop, che ha sottolineato il valore umano dell'iniziativa. "È bellissimo vedere così tante persone presenti oggi, anche con un filo di commozione sui volti: la storia, prima o poi, ci chiederà conto e noi potremo di essere riusciti a rimanere umani quando sembrava che per riuscirvi servisse troppo coraggio, anche a realtà ed esperienze come la vostra", ha commentato.