Un olivo come segno concreto di memoria e impegno. Ad Arena Metato, nel giardino accanto alla scuola primaria “Cesare Battisti”, è stato piantato un albero dedicato a Jina Mahsa Amini, la giovane iraniana uccisa nel 2022 dopo l’arresto per il velo indossato in modo non conforme.
L’iniziativa, che ha coinvolto anche gli alunni delle classi quarte e quinte, ha chiuso il programma sangiulianese del Marzo delle Donne. Accanto all’olivo è stata collocata una targa con la scritta “Donna, vita e libertà”, a ricordare una vicenda diventata simbolo della lotta per i diritti.
“Questo albero è un segno e un promemoria per ricordare a tutti quelli che frequentano questo bellissimo giardino che i diritti delle donne non sono per niente scontati e la parità di genere è ancora da conquistare” ha detto Elisa Pistelli, presidente del consiglio comunale con delega alle pari opportunità.
Un messaggio rivolto soprattutto ai più giovani, presenti all’iniziativa anche con un breve recital ispirato alla storia della ragazza. “La sua tragica vicenda nasce in una realtà molto lontana dalla nostra – ha aggiunto l'assessora all'istruzione Fabiana Coli -, ma rappresenta un simbolo che vale per tutte e tutti e ci obbliga a pensarci come cittadini del mondo”.
La scelta dell’olivo come simbolo accompagna la chiusura di un percorso più ampio. “Abbiamo deciso di chiudere l'edizione 2026 del Marzo delle Donne sangiulianese con un olivo dedicato alla memoria di Mahsa – hanno concluso Pistelli e Coli- in un ideale passaggio di consegne fra passato e presente dato che quasi tutti gli eventi del programma di quest'anno sono stati dedicati all'80esimo anniversario della conquista del diritto di voto femminile, un modo per dire che, per quanto riguarda la parità di genere, è vero che, tanta strada è stata percorsa, ma molta ne resta ancora da fare”.