Politica

Sanità pisana, Ceccardi: Giani chiarisca il futuro

Il trasferimento di Ugo Boggi spinge il confronto sul futuro di Cisanello. L'europarlamentare della Lega chiede alla Regione una strategia definita

La partenza di Ugo Boggi per Roma ha spinto il confronto sul futuro dell’ospedale di Cisanello. Susanna Ceccardi, europarlamentare della Lega, ha chiesto al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani di chiarire quale strategia sia stata preparata per trattenere le eccellenze e garantire continuità ai reparti.

"Al professor Ugo Boggi, al quale rinnovo le mie congratulazioni per il nuovo prestigioso incarico, va riconosciuto il merito di essere stato per anni uno dei nomi di punta della chirurgia pisana, soprattutto nei trapianti, nella chirurgia pancreatica e nella chirurgia robotica", ha detto Ceccardi. L’europarlamentare ha ricordato il contributo dato dal professore alla visibilità nazionale e internazionale dell’Azienda ospedaliero-universitaria e dell’Università di Pisa.

Secondo Ceccardi, Boggi era stato contattato da Roma già da alcuni mesi e aveva informato sia l’Aoup sia l’Ateneo. La sua scelta viene letta dalla rappresentante della Lega come il segnale di una difficoltà più ampia: quella di trattenere a Pisa i professionisti arrivati ai vertici delle rispettive discipline.

"Pisa riuscirà a mantenere a Cisanello quella leadership internazionale nella chirurgia dei trapianti e nella chirurgia robotica? Quali indicazioni sono state fornite ai pazienti? Quali garanzie sono state date sulla continuità delle cure e dei percorsi assistenziali?", ha chiesto Ceccardi.

Nel suo intervento l’europarlamentare ha richiamato anche gli altri cambiamenti avvenuti negli ultimi anni in settori centrali dell’ospedale pisano. Ha citato Massimo Santini per l’emergenza e il Pronto Soccorso, Raffaele De Caterina per la cardiologia, Gabriele Siciliano per la neurologia, Manuela Roncella per la senologia, Massimo Chiarugi per la chirurgia d’urgenza, Francesco Menichetti per le malattie infettive e Paolo Malacarne per la rianimazione.

Ceccardi ha parlato inoltre di un altro giovane primario che potrebbe trasferirsi a Careggi, senza indicarne il nome, e ha ricordato il precedente dell’oculista Stanislao Rizzo, passato prima a Firenze e poi al Gemelli di Roma. Da qui le domande rivolte alla Regione sulle risorse per la ricerca, sull’innovazione e sull’arrivo di nuovi professionisti.

Un altro passaggio riguarda la nomina del responsabile del Pronto Soccorso. Secondo quanto riferito da Ceccardi, la procedura pubblica si sarebbe conclusa con l’individuazione del primo candidato in graduatoria, ma l’incarico non sarebbe stato ancora formalizzato. L’europarlamentare ha chiesto di conoscere le ragioni del ritardo, collegando la vicenda al tema delle nomine ai vertici delle strutture sanitarie.

Sullo sfondo restano i lavori del nuovo ospedale di Cisanello. Per Ceccardi, dimensioni, posti letto e investimenti non bastano a definire il valore della struttura. Servono professionisti, ricerca e qualità delle cure.

"Il trasferimento del professor Boggi dovrebbe essere quindi un campanello d’allarme, non una polemica contro chi ha scelto legittimamente di proseguire la propria carriera a Roma", ha aggiunto Ceccardi. "Il nuovo Cisanello potrà essere uno dei più grandi ospedali d’Italia, ma sarà davvero un grande ospedale soltanto se sarà anche capace di essere uno dei migliori per qualità delle cure, ricerca, innovazione e competenze. Su questo la Regione Toscana deve dare risposte chiare ai cittadini".