La Toscana investe, e i risultati si vedono. Pisa ne è esempio con il cantiere del Nuovo Santa Chiara a Cisanello e i percorsi di rinnovo dell’Aoup, che fanno da simbolo a una sanità pubblica che non si arrende alla logica del minimo indispensabile. A confermarlo è la Corte dei conti, che nella Relazione sulla gestione dei servizi sanitari regionali colloca la Toscana tra le migliori in Italia per spesa pro capite in impianti e macchinari, sopra la media anche sul fronte dei fabbricati, e con un saldo positivo nella mobilità sanitaria.
A farsi curare in Toscana non sono solo i residenti. Sono tante le persone che da fuori regione scelgono di venire qui per trovare “competenze, organizzazione e professionalità”, come si legge nel documento, un risultato che si deve anche a chi ogni giorno lavora nei reparti e negli ambulatori.
Un quadro incoraggiante, ma che – avverte Matteo Trapani – non può bastare. “La salute non può dipendere dal CAP, la sanità non può essere una lotteria di residenza: o rafforziamo il pubblico, o aumentano le disuguaglianze” ha detto.
Trapani ha poi sottolineato come, nonostante i buoni risultati regionali, serva un cambio di passo a livello nazionale. "La Toscana dimostra che investire e misurare i risultati funziona: lo dicono i dati, lo raccontano le persone che arrivano qui per curarsi. Ma non possiamo reggere da soli", ha aggiunto.
Tra le richieste avanzate, l’aumento del Fondo sanitario nazionale per affrontare le criticità sul personale e sulle liste d’attesa, il rifinanziamento dell’ex articolo 20 sull’edilizia sanitaria, la semplificazione delle procedure per evitare blocchi ai cantieri e la certezza che gli investimenti già avviati – in primis sulle tecnologie – producano risultati tangibili per i cittadini.
Proprio su Pisa, la Regione ha recentemente stanziato ulteriori 15 milioni per accelerare i lavori del nuovo ospedale, con l’obiettivo di garantire spazi e cure all’altezza delle innovazioni già programmate.