Era il 1976 quando a Pomaia, nel comune di Santa Luce, venne fondato l'istituto buddhista Lama Tzong Khapa. Un luogo diventato iconico per la frazione e per l'intera provincia di Pisa, che celebra appunto i suoi primi 50 anni, che saranno festeggiati durante il Festival del Tibet.
Dall'11 al 13 Settembre, infatti, ci sarà un'edizione speciale proprio per celebrare questo traguardo. "Io sono di Pomaia e ho visto nascere e poi crescere una realtà straordinaria - ha sottolineato la sindaca Giamila Carli - ho ben impresse le istantanee di quei momenti e di come, negli anni, Pomaia abbia vissuto una vera e propria rivoluzione copernicana grazie alla presenza dell'istituto. Una comunità contadina, all'apparenza chiusa, che si è schiusa a un mondo nuovo, sconosciuto. E che ha saputo accogliere quel mondo senza alcun pregiudizio religioso o culturale".
"Pomaia ha dimostrato una grande capacità di apertura: essere comunità ed esserlo in un contesto che, pian piano, si è fatto internazionale grazie all'evoluzione dell'istituto, centro di gravità a livello mondiale per il buddhismo - ha aggiunto - un vero esempio di convivenza tra culture e religioni che sembrano distanti a livello siderale, ma che non lo sono. Perché Pomaia e l'istituto vivono ormai di osmosi. È un arricchimento reciproco, nutrito da una collaborazione profonda anche con l'amministrazione comunale".
E di esempi, in questo senso, ce ne sono. "Ricordiamo la medicina di comunità, progetto che ha visto il Comune di Santa Luce collaborare con l'istituto per un'alta causa: la salute di tutti - ha concluso - pensiamo al fatto che Pomaia è un centro conosciuto a livello internazionale proprio grazie all'istituto. Alla radice, risiede un'intelligenza collettiva che ha travalicato pregiudizi e che ha saputo coniugare, collaborare, stemperare dubbi o perplessità nel nome di un dialogo inter religioso e culturale. Ossia la base di ogni civico rispetto della vita".