Pisa Sporting Club

Si rinnova la partnership tra Pisa e Pharmanutra

Siglato il nuovo accordo tra l'azienda e la società. Lacorte, "Vicini anche nella sconfitta". Corrado: "Senza Cetilar non saremmo ciò che siamo oggi"

Si rinnova il legame tra il Pisa Sporting Club e PharmaNutra. La società nerazzurra e l'azienda pisana hanno confermato il proseguimento della partnership nel corso della conferenza stampa ospitata nella sede di via Campodavela, alla presenza del presidente di PharmaNutra Andrea Lacorte, del COO Carlo Volpi e del presidente del Pisa Giuseppe Corrado. Un'occasione per ribadire la volontà di proseguire un percorso condiviso che unisce due realtà di primo piano del territorio, accomunate dall'ambizione di crescere insieme e rafforzare un rapporto costruito negli anni.

Il primo a parlare è Roberto Lacorte: "Pharmanutra utilizza lo sport come uno strumento portatore di valori e insegnamenti nella vita e che sposa la mission della nostra azienda. La preparazione, gli obiettivi, le sconfitte, il confronto con gli obiettivi di un'azienda o di un atleta. Abbiamo grande senso di responsabilità nei confronti di Pisa come città e come parte sportiva. Pisa ha una tifoseria particolarmente bella e speciale. Merita l'attenzione da parte di tutti coloro che in città possono dare una mano. Il calcio è il punto di aggregazione. dobbiamo veicolare questo messaggio ed è uno dei motivi che ci ha spinto a rinnovare. Oltre a questo vogliamo essere presenti sul territorio ove possibili. Questo è l'ottavo anno che siamo stati vicino al Pisa. Grazie al lavoro di fino del presidente Corrado siamo arrivati in Serie A. Dalla Serie A siamo crollati, abbiamo perso e abbiamo incassato una sconfitta. Se crediamo nei principi dello sport la sconfitta è per noi uno spunto di insegnamento. Noi oggi dimostriamo non solo quanto siamo attaccati al Pisa e ai valori dello sport. Abbiamo discusso in azienda e abbiamo anche discusso col presidente Corrado, ma bisogna riflettere. Ecco perché siamo qui. Ci rimettiamo a testa bassa a ripartire e dare fiducia. "

Prende parola l'assessore allo sport del Comune di Pisa Frida Scarpa: "Abbiamo grande orgoglio per la partnership di due aziende che dimostrano grande solidità. Imprenditori che hanno lavorato pancia a terra. Pharmanutra si unisce al Pisa Sporting Club. Due realtà solide del nostro territorio e certamente continueranno a lavorare per prendere il posto che meritano. In città si respira quest'aria di condivisione. A livello di immagine il nostro calcio sta vivendo un momento brutto come Paese Italia, ma Pisa è una mosca bianca, sia come società che come tifoseria che porta avanti un grande senso di comunità con grandi iniziative benefiche. La società sta lavorando tantissimo dal punto di vista del settore giovanile. Dobbiamo investire molto di più con i vivai. Speriamo si possa trovare una direttrice diversa. Sono convinta e fiduciosa di ciò che faremo in questi anni. La scorsa annata ci ha portato un po' di delusione, ma il cammino è lungo. Nella vita servono anche le sconfitte. Stiamo finendo i lavori in via Luigi Bianchi sullo storico portale e lo inaugureremo a giorni"

Parla il presidente del Pisa Sporting Club Giuseppe Corrado: "I ragionamenti che ho sentito da parte di Roberto Lacorte mi sono piaciuti tantissimo. Posso dire che senza Pharmanutra il Pisa non sarebbe quello che è oggi. Non eravamo degni di Pharmanutra al nostro secondo anno di Serie B. Ecco perché questo rinnovo per noi è motivo d'orgoglio. Non ho nessun merito, se non arrivava Carlo Volpi al secondo anno non avrei avuto coraggio di avvicinare una società così importante. Ciò che mi attrae e mi lusinga è che ormai sovente parlano del Pisa e di Cetilar come se fosse una cosa unica. Per me è un'emozione sentire il nostro speaker parlare di Cetilar legato al marchio dell'Arena Garibaldi. La nostra stagione precedente ha lasciato i tifosi incazzati. Devo come presidente fare dei ragionamenti più mediati, ma è brutto quando si perde. Siamo arrivati in Serie A con un percorso non ancora finito. Forse non eravamo ancora pienamente pronti. Abbiamo provato a verificare il nostro grado di preparazione pr affrontare un campionato con caratteristiche completamente diverse. La sconfitta è quasi un fatto naturale per un'associata che arriva in Serie A. Quando torneremo ci faremo trovare più pronti. Il nostro modello è quello di Atalanta e Udinese. Il nostro centro sportivo sarà pronto a luglio dell'anno prossimo, lo stadio lo acquisteremo. Andiamo a competere con realtà blasonate e una B diversa da quella di qualche anno fa con un campionato sempre più attrattivo. Quest'anno ci daranno come favorite, siamo tra i più esperti della B negli ultimi anni. Chi viene vorrà vincere. Non sarà una passeggiata, sarà ancora più difficile. Non dobbiamo pensare di essere favoriti. Abbiamo preso un allenatore che veniva dalla stessa stagione a Monza. Bianco ha dovuto affrontare la delusione di un ambiente e nei primi tempi è stata dura. Noi speriamo che la stessa determinazione che ha avuto a Monza la porti a Pisa. Volevo fare un accenno dalla nostra tifoseria. In un team vincente il tifoso è determinante. Lo stesso rischio di non cadere in tranelli lo devono fare però anche i tifosi perché come è successo l'anno scorso a volte una piccola sbavatura può creare problemi. I nostri tifosi sono stati vittime di una decisione difficile e 6500 persone non sono potute andare a San Siro, ci hanno vietato Sassuolo, Torino , ma anche Genova. Siamo andati a giocare senza tifosi. Questo ha tolto tanto alla nostra gente. La tifoseria non meritava la diffida e il divieto di trasferta ma dovremo essere ancora più bravi a non cadere in trappole per questa maledetta tessera del tifoso che abbiamo solo in Italia e non in Europa. Le nostre istituzioni si devono adeguare, non si può vietare alla gente di andare allo stadio. Questo appello alle istituzioni dobbiamo farlo. Non si può vietare a chi ha diritto di andare alla partita. Questo non è giusto. Se accadono fatti come quelli che sono successi col Verona la colpa è di chi non ha salvaguardato i tifosi stessi e la sicurezza della città. Mi augurano che i nostri supporter che ci fanno diventare più forti non cadano in certe trappole. Il nostro mondo calcistico è diventato vergognoso purtroppo. Non basta per vincere avere dei bravi giocatori, dobbiamo avere gente competente, lo vediamo dalle recenti vicende della nazionale. Vogliamo dare il nostro contributo insieme ai tifosi per crescere dove dobbiamo arrivare tutti.".

Parla anche Carlo Volpi, COO di Pharmanutra: "L'importanza che il Pisa ha per la città e i suoi tifosi è vitale. Ci piace stare la fianco dei nostri partner, abbiamo una visione e vogliamo stare vicino specialmente nei momenti di difficoltà. Gli investimenti sul centro sportivo e sullo stadio sono importantissimi. Questi sono tutti i motivi che ci hanno spinto a rinnovare"

Chiude Andrea Lacorte, presidente di Pharmanutra: "Chiedo al presidente Corrado, alla società, di avere grinta e cattiveria. La stessa che contraddistingue la nostra azienda". Noi lottiamo tutti i giorni e non siamo mai contenti. Ho visto un gruppo di ragazzi e una squadra compatta due anni fa, quello che mi aspetto e che si aspetta la città dal Pisa è proprio questo. Una voglia di rivalsa e vendetta perché sposerebbe la nostra filosofia al 100%. Azzerare gli alibi"