I soci della Società Operaia di Cascina, riuniti per il rinnovo del presidente e del Consiglio Direttivo, hanno confermato Meri Gronchi alla guida dell'associazione per il terzo mandato consecutivo.
Ad affiancare la Presidente in questo nuovo capitolo sarà un Direttivo parzialmente rinnovato. La squadra che guiderà l'associazione per i prossimi anni è composta da Giovanni Chiatto (vicepresidente), Luca Barsotti (tesoriere), Giovanni Pecenco (segretario) e dai consiglieri Manuela Morelli, Irene Cottone, Claudio Figlini, Silvano Del Guerra e Marco Salvadorini.
Meri Gronchi dirigerà anche il Museo della Società Operaia di Cascina, Legno e Mestieri, affiancata da Manuela Morelli nel ruolo di vice direttrice. "Si chiudono due mandati intensi, complessi ma gratificanti- dichiara Meri Gronchi - È stato un percorso straordinario, reso possibile dal sostegno compatto dei soci: un’esperienza di crescita e di scambio reciproco che mi ha arricchito profondamente. La Società Operaia rappresenta una preziosa e delicata isola culturale che intendo continuare a proteggere e valorizzare anche in questo nuovo capitolo insieme al nuovo Direttivo. Guideremo l’associazione con l’unico obiettivo di perseguirne il bene e con la consapevolezza della grande responsabilità e dell'onore che questo nuovo mandato comporta".
La riconferma della governance si inserisce in un momento cruciale per la Società Operaia di Cascina, una realtà che affonda le proprie radici nella storia del territorio. La sede dell’associazione non è soltanto un luogo di aggregazione, ma anche un autentico scrigno culturale, poiché ospita dal 2021 il Museo della Società Operaia, Legno e Mestieri, dopo un impegnativo ripristino del locale. Il Museo, di rilevanza regionale, rappresenta la memoria storica del mutualismo, dell’istruzione, dell’arte, dell’artigianato e del lavoro a Cascina, città celebre a livello internazionale per la sua straordinaria tradizione mobiliera. Attraverso i suoi percorsi espositivi, la struttura racconta il passaggio dal Risorgimento all’industria del mobile, valorizzando il patrimonio di conoscenze, competenze e sacrifici che hanno caratterizzato la crescita della comunità locale. La tutela, il rilancio e l’apertura alle nuove generazioni di questo Museo rappresentano, come sottolineato dalla stessa Presidente, la priorità del mandato appena inaugurato. L’obiettivo è fare in modo che questo patrimonio non rimanga soltanto una testimonianza del passato, ma continui a essere un motore vivo di cultura, identità e partecipazione per il futuro.