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Sport, Trapani, "A Pisa serve un vero sistema"

Dopo il 47° posto nell'Indice di Sportività, proposta di un Piano dello Sport per unire impianti, società, Università e salute.

Il 47° posto conquistato dalla provincia di Pisa nell'Indice di Sportività 2026 elaborato da Il Sole 24 Ore diventa il punto di partenza per una riflessione sul futuro dello sport locale. A intervenire sono il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Trapani e Luca Trotta, docente di Scienze Motorie dell'Università di Pisa, che propongono la realizzazione di un Piano dello Sport capace di mettere in rete impianti, società sportive, Università, sistema sanitario e territorio.

Secondo i dati della classifica, Pisa ottiene i risultati migliori nella categoria sport e società, dove è 32ª, e nelle discipline individuali, con il 39° posto, mentre arretra al 53° posto per le strutture sportive e al 55° negli sport di squadra.

"Il nostro territorio ha grandi potenzialità, ma anche margini di crescita importanti. Abbiamo una storia sportiva importante, società che svolgono ogni giorno un lavoro fondamentale, atleti di livello internazionale e un patrimonio di associazionismo prezioso. Dobbiamo avere l'ambizione di mettere maggiormente in relazione queste realtà e costruire una visione dello sport che guardi ai prossimi dieci anni", ha detto Matteo Trapani.

Per Luca Trotta, il tema non riguarda soltanto la disponibilità degli impianti. "Un impianto sportivo è un contenitore. È fondamentale che sia moderno, accessibile e adeguato, ma la qualità di un sistema si misura anche da ciò che riusciamo a far accadere dentro quel contenitore. Dobbiamo sapere chi utilizza gli impianti, quanto vengono realmente sfruttati, quali discipline trovano spazio e quali no, quali sono i bisogni delle società e quali fasce della popolazione restano fuori dalla pratica sportiva. Prima di programmare l'offerta dobbiamo conoscere la domanda", ha aggiunto.

Tra le proposte avanzate c'è quella di realizzare una mappatura dell'intero ecosistema sportivo provinciale, comprendendo impianti pubblici e privati, società, discipline, attività scolastiche e universitarie, livelli di accessibilità e bisogni ancora non soddisfatti.

Sul tema degli sport di squadra, Trapani e Trotta sottolineano la necessità di rafforzare la base del movimento sportivo, valorizzando i settori giovanili e favorendo una maggiore continuità tra scuola, attività di base e agonismo.

"Il compito della politica non è dire alle società come lavorare. È creare le condizioni perché possano lavorare meglio, favorire la collaborazione e l'accessibilità degli spazi e costruire continuità tra scuola, sport di base e attività agonistica. Non dobbiamo dirigere lo sport dall'alto, ma creare un ecosistema che gli permetta di crescere", ha commentato Trotta.

I due evidenziano inoltre il patrimonio rappresentato dalle eccellenze del territorio nelle discipline individuali, dal Centro di Preparazione Olimpica Coni di Tirrenia, dall'Università di Pisa e dalle competenze scientifiche e sanitarie presenti in città, indicando nella loro integrazione un possibile elemento distintivo dello sviluppo sportivo pisano.

"La sfida non è inseguire una posizione in classifica. È decidere dove vogliamo che Pisa sia tra dieci anni: una città nella quale praticare sport sia più semplice, le società possano crescere e sport, salute, Università e territorio facciano parte di un unico progetto. Le potenzialità ci sono: dobbiamo trasformarle in sistema", ha concluso Trapani.