Torna uno degli appuntamenti più legati alla storia della Repubblica Marinara di Pisa. Dal 3 al 6 Luglio la città ospiterà una nuova edizione dello Sposalizio del Mare, la manifestazione che rievoca l'antica cerimonia medievale con cui Pisa celebrava il proprio legame con il mare, fonte di prosperità e simbolo della sua potenza marinara. L'iniziativa è organizzata dalla Deputazione dello Sposalizio del Mare, oggi composta da 14 associazioni del territorio.
La manifestazione si aprirà Venerdì 3 Luglio con la presentazione ufficiale nell'atrio del Comune, dove si terrà anche la tradizionale incoronazione di Madonna Pisa, scelta per sorteggio tra le bambine presenti.
Il giorno successivo, Sabato 4 Luglio, è in programma una visita guidata alla Basilica di San Pietro Apostolo a San Piero a Grado, mentre Domenica 5 Luglio sarà la volta della Camminata dello Sposalizio del Mare, organizzata lungo l'anello dei lungarni dal gruppo VagaMonti della Compagnia di Calci. Durante il fine settimana sarà inoltre visitabile il Museo delle Navi Antiche di Pisa.
Il momento più atteso arriverà Lunedì 6 Luglio, giorno della Festa di San Pietro. La mattina, nella Basilica di San Pietro Apostolo, sarà celebrata la messa cantata con il coro Vox Humana Ensemble, durante la quale verrà benedetto l'anello destinato alla cerimonia.
Nel pomeriggio prenderà il via il corteo storico, che partirà dal Comune per raggiungere lo Scalo Roncioni. Da lì inizierà il corteo fluviale, composto da diverse imbarcazioni, che risaliranno l'Arno fino alla foce accompagnate da racconti storici. Giunti in prossimità del mare sarà rinnovato il gesto simbolico del lancio dell'anello nelle acque, cuore dello Sposalizio del Mare, prima del rientro in città.
La rievocazione affonda le proprie radici nel periodo di massimo splendore della Repubblica di Pisa. Le fonti storiche raccontano di una cerimonia celebrata ogni 6 Luglio, giorno dedicato a San Pietro, durante la quale l'arcivescovo lanciava un anello consacrato in mare per simboleggiare l'unione indissolubile tra Pisa e il Mare Nostro. La festa era accompagnata da una grande processione fluviale e dalla figura di Madonna Pisa, impersonata da una giovane fanciulla.
La tradizione andò perduta dopo la conquista fiorentina della città, ma è stata riproposta dal 2008 grazie all'impegno di alcune associazioni cittadine. Negli anni la manifestazione è cresciuta fino a entrare ufficialmente nel Calendario Alfeo del Comune di Pisa.
L'edizione 2026 è un ulteriore passo avanti per l'associazione nel percorso di valorizzazione della ricorrenza. Oltre alla collaborazione con il Comune di Pisa, la Deputazione sta lavorando anche al recupero dell'aspetto religioso originario della celebrazione e alla promozione di nuovi progetti culturali legati alla storia petrina del territorio, con l'obiettivo di consolidare una delle tradizioni più antiche e identitarie della città.