Si è chiusa la vertenza che ha coinvolto i lavoratori in somministrazione dello stabilimento Takeda di Pisa. A darne notizia sono Felsa-Cisl e Femca-Cisl, dopo l'ultima giornata dedicata alle conciliazioni, conclusa l'8 Ottobre.
L'accordo quadro raggiunto dai due sindacati ha ridotto a 48 il numero dei contratti di somministrazione destinati a cessare, rispetto alle 67 uscite che erano state inizialmente comunicate. Una parte si è già concretizzata il 30 Settembre, mentre le altre cessazioni saranno distribuite fino al 31 Marzo 2028.
L'intesa prevedeva inoltre nove stabilizzazioni a tempo indeterminato direttamente in Takeda, diventate poi dieci nella fase applicativa dell'accordo.
Per gli altri lavoratori interessati è stata concordata, previa adesione, una buonuscita economica. A questa si aggiungerà l'indennità di disponibilità riconosciuta da Adecco per sette mesi, pari a 1.150 euro mensili.
Felsa e Femca sottolineano inoltre che per i lavoratori coinvolti è stata prevista una prelazione in caso di future variazioni delle esigenze occupazionali dell'azienda, lasciando quindi aperta la possibilità di un successivo rientro.
Per le due organizzazioni sindacali il risultato ottenuto è "frutto della contrattazione e del riconoscimento che Takeda ha rivolto a questi lavoratori decidendo così di supportarli nella fase di ricerca di un nuovo lavoro".
Secondo Felsa-Cisl e Femca-Cisl, l'accordo rappresenta un passaggio significativo soprattutto per le stabilizzazioni e per il riconoscimento economico destinato al personale in somministrazione. Le organizzazioni spiegano che il confronto si è sviluppato anche attraverso gli strumenti introdotti dal nuovo contratto collettivo nazionale della somministrazione.
I sindacati riferiscono inoltre di una adesione completa dei lavoratori interessati all'intesa. Nel comunicato viene ricordata anche la diversa posizione assunta dalla Cgil, che non ha firmato l'accordo ma ha successivamente seguito alcuni lavoratori nelle procedure di conciliazione. Felsa e Femca hanno comunque ringraziato l'organizzazione per il contributo dato alla chiusura delle procedure.
La vertenza formale si chiude, ma per i due sindacati proseguirà il lavoro di assistenza alle persone che dovranno lasciare Takeda, con l'obiettivo di accompagnarle nella ricerca di nuove opportunità occupazionali.