Politica

Tre Pini, la nota dell’Università Pisa

L’Ateneo ha chiarito la sua posizione sullo sgombero, "Nessun intervento contro mobilitazioni, solo sicurezza e tutela del patrimonio"

L’Università di Pisa interviene sul caso dell’area dei “Tre Pini” dopo le polemiche seguite allo sgombero del presidio del movimento No base. In una nota ufficiale, l’Ateneo chiarisce la propria posizione, respingendo le ricostruzioni circolate nelle ultime ore.

"L’Università di Pisa interviene in merito a quanto riportato dagli organi di stampa nelle ultime ore in relazione all’area dei Tre Pini e allo sgombero del presidio del movimento No base, oggetto di articoli che attribuiscono all’Ateneo responsabilità e decisioni non corrispondenti alla realtà dei fatti", si legge nel documento.

L’Ateneo ricostruisce quindi la situazione dell’area, di sua proprietà, spiegando che era concessa gratuitamente a un’associazione. "L’area in questione è di proprietà dell’Università ed era da anni concessa gratuitamente all’associazione Scout CNGEI – Sezione di Pisa, che vi svolgeva attività educative e di tutela ambientale, garantendone al contempo la custodia e la manutenzione", ha precisato.

La concessione, tuttavia, non comprendeva il fabbricato presente nella zona. "Tale concessione non includeva il fabbricato presente nell’area, da tempo inagibile e reso inaccessibile dall’Ateneo mediante recinzione e adeguata fascia di rispetto", ha aggiunto l’Università.

Negli ultimi mesi, secondo quanto riferito, si sono verificati episodi che hanno cambiato il quadro. "Negli ultimi mesi l’associazione concessionaria ha segnalato ripetuti accessi non autorizzati, accompagnati da episodi di effrazione e manomissione, manifestando conseguentemente la volontà di rinunciare alla concessione", ha spiegato l’Ateneo, sottolineando come siano stati avviati interventi di messa in sicurezza.

Su questo punto arriva anche la presa di posizione più netta rispetto alle polemiche. "L’Ateneo respinge pertanto la rappresentazione secondo cui vi sarebbe stato un intervento diretto volto a colpire iniziative o spazi di mobilitazione", si legge nella nota, che ribadisce come le attività svolte siano legate esclusivamente a esigenze tecniche.

"L’attività intraprese rispondono esclusivamente a esigenze di sicurezza, tutela del patrimonio e gestione responsabile dei beni universitari", ha concluso l’Università.

Il rettore, infine, ha confermato la disponibilità dell’Ateneo a valutare nuove richieste di utilizzo degli spazi, purché nel rispetto delle regole. "L’Università di Pisa resta disponibile a valutare richieste di concessione gratuita di spazi a libero accesso, purché adeguatamente motivate e presentate da associazioni studentesche regolarmente costituite, nel rispetto delle norme e delle finalità istituzionali dell’Ateneo".