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Turismo, Pasqua positiva per Pisa e provincia

Occupazione strutture all'85% per weekend di Pasqua, turismo in prevalenza italiano ed europeo. I dati di Confcommercio.

Una bella sorpresa nell'uovo di Pasqua, con le prenotazioni last minute che faranno la differenza verso un weekend dal clima primaverile.

È un bilancio positivo quello del presidente FederAlberghi Confcommercio Pisa Andrea Romanelli in vista delle festività pasquali. “Storicamente il fine settimana di Pasqua regala sempre numeri soddisfacenti per Pisa e anche quest'anno il trend è confermato” - spiega - “I dati attualmente disponibili su H Benchmark Hospitality Data Intelligence che prende in esame un campione di 20 strutture ricettive e di 911 camere sull'intero territorio comunale indicano un'occupazione superiore all'80% e che già adesso arriva all'85% se prendiamo in considerazione i giorni di sabato 4 e domenica 5 aprile. Considerando che il 2025 si è chiuso all'87% e che molte prenotazioni dovrebbero arrivare a ridosso del week-end ci sono tutti i presupposti per essere ottimisti”.

Il conflitto in Medio Oriente e le tensioni internazionali per adesso non rappresentano un rischio per il turismo pisano. “Vedremo in vista dell'estate, per quanto riguarda la Pasqua il turismo è prevalentemente locale, a raggiungere Pisa e provincia sono soprattutto visitatori italiani ed europei che approfitteranno del fine settimana lungo, così come per i ponti del 1 maggio e del 2 giugno. Per queste date stanno arrivando prenotazioni e si prevede una discreta affluenza”.

Non solo Pisa “per le feste di Pasqua arrivano segnali positivi anche dalle strutture del Litorale pisano e si registra una richiesta superiore anche nelle altre aree della provincia, a conferma dell'attrattività del nostro territorio”.

A livello nazionale secondo le stime Confcommercio saranno 9 milioni gli italiani in viaggio per le feste di Pasqua e di questi l''84% resterà in Italia, il 9% si sposterà in Europa e il 7% in altri Paesi. Il 60% resterà fuori casa per due notti, per un budget medio programmato inferiore ai 400 euro a testa.

“Anche a Pisa e provincia le destinazioni più gettonate per le vacanze di Pasqua sono appunto italiane” - conferma il presidente di Vivere Pisa Maurizio Nardi - "La situazione internazionale e i conflitti in corso potrebbero costituire un'ulteriore leva di attrazione verso il nostro territorio anche in vista dell'estate. Per il momento la Pasqua si conferma un'occasione per scoprire il nostro Paese: i pisani non hanno perso la voglia di viaggiare e tra le destinazioni più richieste per Pasqua ci sono le città d'arte, la Campania e Napoli, Venezia e il Lago di Garda, mentre all'estero si registrano in aumento le prenotazioni verso l'Egitto, che rimane una destinazione molto apprezzata”.