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Super tifosa, a 92 anni Leda festeggia a San Siro

Leda è un punto di riferimento della parrocchia. Don Holin: "Il suo è un immenso contributo, chissà che emozione vedere la sua squadra del cuore"

La signora Leda a San Siro

La sciarpa portata con orgoglio, rigorosamente al collo e mai tolta. E la passione decennale per i colori nerazzurri, quelli dell'Inter. C'era anche Leda a San Siro, tra le migliaia di tifosi pronti a supportare i loro beniamini nella partita che ha visto trionfare la squadra di mister Cristian Chivu contro il Pisa per 6-2. Un sogno che si è realizzato per la signora 92enne di Palaia, storica tifosa interista, amata e apprezzata da tutto il paese.

Leda Bertelli è la responsabile della sagrestia della parrocchia, precisa e sempre presente, stimata da tutti per la sua disponibilità e generosità. Negli anni è stata il punto di riferimento per i parroci che si sono alternati alla guida della parrocchia, e lo continua a essere per l’attuale guida spirituale della comunità, don Holin D’Cruz, che può contare sul suo aiuto per la gestione delle chiese del paese, ma anche del teatro, del Consiglio degli affari economici, tanto per fare qualche esempio.

"Leda non perde mai una partita dell'Inter - ha raccontato don Holin - quando la sua squadra del cuore vince sprizza gioia da tutti i pori e mi racconta le azioni nel dettaglio, quando perde invece ci rimane malissimo". E quest'amore calcistico è talmente conosciuto in paese che quando Leda ha compiuto 90 anni, oltre a una grande festa che si è trasformata in un vero e proprio evento paesano con quasi duecento persone a brindare con lei, i familiari, gli amici e i parrocchiani le hanno regalato, insieme a un viaggio a Lourdes anche una maglia dell’Inter personalizzata, con il suo nome stampato sulle spalle insieme al numero 90. E ieri la partita, da vedere dal vivo, nell'atmosfera magica di San Siro.

“Lei è una colonna della nostra comunità. Pensa a tutto, organizza tutto. Il suo è un immenso contributo – ha aggiunto il parroco – e la sua presenza è davvero inestimabile. Dopo la morte di suo figlio Carlo ha passato un periodo brutto e l'altro figlio Giulio ha pensato a questo bel dono. Chissà com'era felice”.