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Macelloni, "Altro che nomine, vanno eliminate le Sol"

Nella querelle sul nuovo presidente di Geofor s'inserisce il sindaco: "Sembra interessi di più discutere di questo che di politica industriale"

Il sindaco Renzo Macelloni

"Invece di fermarsi alle polemiche, perché non ingaggiamo una vera e propria battaglia a favore dell'industrializzazione di Retiambiente, eliminando tutte le Sol?". Torna con il suo cavallo di battaglia delle ultime settimane il sindaco Renzo Macelloni. E, dopo la nomina a presidente di Geofor di Marco Braccini, entra nel dibattito invitando il sindaco di Pisa, Michele Conti, a concentrarsi su altro.

Del resto, per Macelloni, il problema vero non sta nei metodi e nelle nomine. Bensì, nella industrializzazione del sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti. "Sono due giorni che la polemica sulla nomina del nuovo presidente di Geofor tiene banco e Conti prova ad alzare la voce e a manifestare il suo rammarico - ha commentato - è che tutto questo appare come una tempesta in un bicchiere d'acqua e non tocca, purtroppo, i problemi reali del servizio".

"Prima Conti si è indispettito sostenendo che dentro la società Geofor avrebbe qualche decimale in più di quote. Non so se sia vero, ma la cosa è poco rilevante - ha aggiunto - perché a fare la nomina è RetiAmbiente, la società che controlla tutte le 11 Società operative locali (come Geofor, ndr), ed è lì che va trovata la composizione del problema. Fare ricorsi giuridici serve solo ad alzare polveroni".

"Il problema vero, che sembra che nessuno qui voglia sentire davvero, è che dobbiamo fondere tutte le 11 Società operative locali: togliere 11 presidenti, 11 direttori e 11 consigli di amministrazione, compreso quello di Geofor, e fare una sola società unica, con un solo piano industriale e una sola tariffa per tutte e quattro le province - ha affermato - cosa che, peraltro, è prevista ed è resa obbligatoria dalla legge".

"Cominciamo a ragionare di politica industriale, cosa che in pochi vogliono fare - ha proseguito Macelloni - sembra infatti più interessante discutere di una presidenza, senza che peraltro a questo presidente i soci abbiano affidato una missione ben precisa, se non quella di gestire, di volta in volta, la società secondo le regole vigenti, senza una vera strategia".

"Inviterei il sindaco di Pisa, che indubbiamente mette energia personale e politica in questa vicenda, a indirizzarla nella giusta direzione - ha concluso - sono convinto che anche nel mondo del centrosinistra, seppur variegato e frastagliato, si possano trovare le necessarie complicità per portare in porto una scelta di questo tipo. Mantenere il dibattito a livello di giochi di potere al ribasso non serve né al centrodestra né al centrosinistra, né ai maggiori protagonisti di questa scena politica".