Non ci sono soltanto gli autotrasportatori a protestare contro il caro carburante. Le difficoltà enormi di fronte ai prezzi ormai alle stelle di benzina e diesel sono anche delle Pubbliche Assistenze, che quotidianamente trasportano persone per visite, esami e urgenze. E nella mattinata di oggi, martedì 20 Ottobre, si è tenuta la protesta annunciata nei giorni scorsi, che ha coinvolto 16 associazioni della Zona Pisana.
Come promesso, i mezzi delle Pubbliche Assistenze hanno sfilato sui Lungarni partendo da via Bargagna, sede dell'associazione di Pisa. Un lungo corteo che si è diretto in piazza Mazzini, in Prefettura, dove i rappresentanti delle Pubbliche Assistenze hanno consegnato al prefetto Maria Luisa d'Alessandro un documento da consegnare al Governo e alla Regione.
"Una manifestazione partecipata, unitaria e importante, nata dalla necessità di chiedere risposte concrete di fronte al continuo aumento dei costi dei carburanti, dell'energia e della gestione dei servizi - hanno spiegato dalla Pubblica Assistenza di Pisa -trasportiamo persone, non merci. Ogni giorno i nostri volontari e le nostre volontarie accompagnano persone fragili, anziane, ammalate, garantendo servizi essenziali per tutta la comunità. Un impegno che non può essere dato per scontato".
"Abbiamo dimostrato ancora una volta che il volontariato sa fare squadra, non soltanto per aiutare gli altri, ma anche per difendere il futuro dei servizi che garantisce quotidianamente - hanno concluso - il volontariato non si ferma, ma ha bisogno di essere ascoltato".
Tra le 16 associazioni di Pubblica Assistenza c'era anche quella di Pontedera. "Non si tratta solo di una manifestazione - hanno spiegato - ma di dare voce alle difficoltà che ogni giorno colpiscono le famiglie, i lavoratori e anche le realtà del terzo settore".
Oltre al vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, alla manifestazione ha preso parte anche Giovanni Russo, segretario provinciale del Partito Democratico. "I rincari, soprattutto del carburante, stanno dando un durissimo colpo anche alla complessa rete di volontariato del nostro Paese - ha commentato - il Partito Democratico ha fatto proposte chiare: l'extragettito Iva che lo Stato sta incassando da mesi sia usato per ridurre le accise; tassazione temporanea degli extraprofitti delle società energetiche; introduzione di un tetto massimo al prezzo del carburante, come suggerito dalle principali sigle sindacali dei gestori dei distributori. Il volontariato è uno dei volti migliori dell’Italia, eppure l’immobilismo del Governo si ripercuote anche su chi ogni giorno contribuisce a salvare vite e a renderci una comunità migliore".