È morto a 75 anni Brunero Bianconi, allenatore storico del calcio giovanile toscano.
Originario di Vinci, nella sua lunga carriera, partita tra i dilettanti ma arrivata nelle panchine di livello professionistico, il "vecchio condottierio, un vero e proprio generale", come in molto affettuosamente lo definiscono, ha allenato anche Ponsacco, Cecina, Poggibonsi, Cappiano, Fucecchio, Cascina, Cerretese, Larcianese, Montelupo e Pistoiese.
“Grande allenatore e gran bella persona", è uno dei messaggi più ricorrenti sui social da quando si è diffusa la notizia della morte avvenuta nella notte tra venerdi e sabato. A questo se ne sommano tanti altri che ne ricordano la competenza, la passione, la disponibilità e la professionalità.
Tanti anche i pensieri di cordoglio da parte dei colleghi, da ex calciatori, società e dirigenti per i quali è stato sempre un importante punto di riferimento e dagli ex alunni che lo hanno conosciuto ed apprezzato come insegnante di educazione fisica.
"Oggi è un giorno triste per lo sport e il calcio. Ed è un giorno molto triste per il nostro paese. Con Brunero Bianconi - hanno detto dall'Asd Mobilieri Ponsacco - se ne va un mito del calcio ponsacchino. Un allenatore che ha scritto la storia rossoblu, sanguigno, di carattere, da pollaio e non, ma soprattutto che sapeva incarnare lo spirito dei ponsacchini che non mollano mai. La scomparsa di Brunero non lascia soltanto un vuoto sportivo, il vuoto umano è ancora più grande. Brunero era una persona rara, un gentiluomo d’altri tempi, un uomo dal cuore d’oro, amato da tifosi e calciatori. Un professionista che incarnava valori che nel calcio di oggi sono sempre più rari e il cui nome resterà per sempre indissolubilmente legato a Ponsacco".