Cronaca

Alberghi raggirati dai finti finanzieri

Alle prenotazioni fatte con carte sottratte ai legittimi proprietari seguivano rimborsi impropri per far guadagno: la Finanza denuncia cinque persone

C'era anche Pisa tra le città in cui, secondo quanto ricostruito dai militari della compagnia di Pontedera della Guardia di finanza, un gruppo di falsi finanzieri avrebbe raggirato e truffato alcuni alberghi sparsi per tutta Italia.

L'indagine, portata avanti appunto dai finanzieri di Pontedera, è scattata a seguito di alcune segnalazioni provenienti proprio da alberghi e strutture ricettive. Secondo gli inquirenti, questi venivano contattati da persone che si presentavano come ispettori o ufficiali della Guardia di finanza richiedendo preventivi per soggiorni, anche molto prolungati, in alcune delle principali località turistiche del Paese: da Pisa a Verona, da Padova a Perugia.

Effettuata la prenotazione, i falsi finanzieri avrebbero quindi effettuato pagamenti con carte di credito rubate o tramite credenziali di home banking sottratte ai proprietari. A quel punto scattava il raggiro: adducendo improvvisi impegni di servizio, la banda avrebbe disdetto le prenotazioni richiedendo il rimborso su carte diverse da quelle iniziali. Nel frattempo, però, gli istituti bancari annullavano gli accrediti originari e gli alberghi sborsavano soldi di tasca propria.

Alla fine, gli inquirenti, grazie anche agli accertamenti bancari e a dei video, sono riusciti a individuare cinque persone, tutte di nazionalità italiana. Le successive perquisizioni, effettuate tra le province di Viterbo e Napoli, hanno portato al sequestro di dispositivi informatici e carte di credito.

Gli indagati, quindi, sono stati accusati dei reati di truffa, estorsione, usurpazione di titoli e riciclaggio.