Cronaca

Nodica, malore sulla bici, muore Fiorenzo Mencacci

Il 75enne è stato rianimato con il defibrillatore e portato a Cisanello. Il decesso dopo il malore accusato lungo via Amedeo a Nodica nella mattinata.

Si è sentito male mentre percorreva in bicicletta via Amedeo, a Nodica. È caduto sull’asfalto e ha perso conoscenza. Fiorenzo Mencacci, 75 anni, è morto poco dopo il trasferimento all’ospedale di Cisanello.

Il malore è avvenuto nella mattina di Domenica 13 Settembre, pochi minuti prima delle 8, lungo la strada provinciale 10, nei pressi del ristorante pizzeria da Mary. Alcuni passanti, anche automobilisti, hanno assistito alla caduta. Si sono fermati, hanno raggiunto l’uomo e hanno chiamato i soccorsi.

In via Amedeo sono intervenute un’ambulanza e l’automedica. Le condizioni del 75enne sono apparse subito molto gravi. Il personale sanitario ha avviato le manovre di rianimazione, utilizzando anche il defibrillatore.

Alle operazioni hanno assistito il sindaco di Vecchiano Massimiliano Angori e gli agenti della polizia municipale, impegnati a regolare il traffico. Mencacci è stato quindi caricato sull’ambulanza e trasportato con la massima urgenza al pronto soccorso di Cisanello. Poco dopo l’arrivo, però, il suo cuore ha cessato di battere.

Nel rispetto delle volontà espresse dall’uomo, i familiari hanno dato il consenso alla donazione degli organi. È stato possibile procedere soltanto con l’espianto delle cornee. Sulla salma potrebbe essere disposta l’autopsia.

Originario di Vecchiano e residente nel comune di San Giuliano Terme, Mencacci aveva lavorato come autotrasportatore. Dopo la pensione aiutava la moglie Paola Paolini e la figlia Sandra nella storica edicola di piazza Don Bernini, a Molina di Quosa.

In paese era conosciuto per la disponibilità e la generosità. Soffriva di problemi cardiaci ed era sottoposto a specifiche terapie. La notizia della sua morte ha colpito sia la comunità vecchianese sia quella di Molina di Quosa, dove era una presenza familiare dietro il banco dell’edicola.

Paola Paolini, figlia di Bruno Paolini, titolare dello storico bar La Botteghina, porta avanti l’attività insieme alla figlia.