Prosegue il percorso istituzionale avviato dopo l'incendio che l'8 Giugno ha colpito l'impianto Delca Energy nella zona industriale di Lugnano-Noce. Nella serata di Martedì 16 Giugno è in programma il secondo incontro del tavolo di coordinamento regionale convocato dall'assessore all'Ambiente della Regione Toscana David Barontini, dopo il primo confronto tenutosi il 12 Giugno alla conclusione della fase emergenziale gestita dalla Prefettura.
L'obiettivo del tavolo è fare il punto sui dati raccolti da Arpat e sulle valutazioni sanitarie effettuate dalle strutture dell'Azienda Usl, mettendo a disposizione dei sindaci dei territori coinvolti tutti gli elementi necessari per comprendere gli effetti ambientali dell'incendio e le possibili conseguenze sul territorio.
"Con la chiusura della fase emergenziale – ha detto l’assessore Barontini – stiamo garantendo continuità al lavoro istituzionale già avviato con il primo tavolo regionale del 12 Giugno, rafforzando il coordinamento e assicurando un aggiornamento costante e puntuale ai territori coinvolti".
L'attenzione si concentra adesso sullo stato dell'area interessata dal rogo, sia all'interno dell'impianto sia nelle zone esterne che potrebbero essere state raggiunte dagli effetti dell'incendio. Parallelamente sono partite le attività di accertamento per verificare il rispetto delle normative sulla prevenzione incendi e delle prescrizioni contenute nelle autorizzazioni ambientali.
La Regione ricorda che l'impianto resta sotto sequestro dell'autorità giudiziaria e che qualsiasi accesso può avvenire soltanto previa autorizzazione. Nel frattempo proseguono anche le verifiche sui rifiuti presenti nel sito. I materiali non coinvolti dalle fiamme sono ancora stoccati all'interno dell'impianto e potranno essere smaltiti soltanto sotto il controllo degli enti competenti, in particolare Arpat.
"La priorità della Regione è garantire che ogni verifica venga svolta con il massimo rigore – ha aggiunto Barontini – sia sul piano ambientale che su quello amministrativo, affinché siano chiarite tutte le responsabilità e siano assicurate condizioni di piena sicurezza".
Le attività istruttorie riguarderanno anche la provenienza dei rifiuti, la loro conformità rispetto alle autorizzazioni vigenti e la correttezza delle operazioni di movimentazione e stoccaggio effettuate nel sito. Saranno inoltre controllati i sistemi e le dotazioni dell'impianto per verificare che l'emergenza non ne abbia compromesso il funzionamento.
"Comprendiamo le preoccupazioni delle comunità coinvolte – ha commentato l’assessore – e proprio per questo continuiamo a dare continuità all'ascolto convocando il secondo appuntamento del tavolo regionale, per garantire trasparenza, continuità nell’azione amministrativa e aggiornamenti puntuali su ogni sviluppo".
Fino al completamento delle verifiche l'autorizzazione all'esercizio dell'impianto rimarrà sospesa.