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Arpat, "Vento regolare sospinge gli odori"

L'agenzia regionale sulle maleodoranze legate all'incendio avvenuto a Lugnano: "Velocità delle raffiche sufficiente per raggiungere gli abitati"

Il forte odore di plastica bruciata che aleggia nelle vicinanza di Lugnano e non solo non deve destare preoccupazioni. È quanto riferito da Arpat che, a seguito del rogo che ha devastato un capannone della Delca Energy, ha messo sotto osservazione anche le maleodoranze denunciate da centinaia e centinaia di cittadini.

"È normale che parte della popolazione di Pisa percepisca odori sgradevoli, pure essendo l’abitato piuttosto distante dal luogo dell’evento - hanno spiegato -  infatti, l’analisi anemologica riferita ai giorni 8 e 9 Giugno evidenzia un tipico regime di brezza, con venti di terra, ovvero da est e ovest, nelle ore notturne, e venti di mare, cioè da ovest a est, nelle ore diurne".

Arpat, per esempio, ha preso in considerazione il vento rilevato nella stazione Bocca d'Arno, in poco meno di 40 ore, quelle immediatamente successive al fatto. "Si tratta di un andamento nel tempo regolare e ricorsivo - hanno spiegato - dai quadranti orientali (90-130 nord) nelle ore notturne fino alle ore 9 solari, dai quadranti occidentali tra le 9 e le 20".

"Le ragioni di questo andamento sono da attribuire sia alla condizione di alta pressione a livello sinottico che grava sulla Toscana, sia alla morfologia e orografia dell’area, caratterizzata dall’interfaccia terra-mare e dall’orientamento est-ovest della valle dell'Arno - hanno continuato - perciò nelle ore notturne e fino alle prime ore della mattina la città di Pisa si è trovata sottovento rispetto al luogo dell’evento. In quelle ore la velocità del vento è risultata debole, al massimo circa 11 chilometri orari: vista la distanza di Pisa dal luogo dell’evento, ciò è sufficiente affinché le sostanze emesse nel corso dell’incendio entro un’ora o poco meno abbiano raggiunto l’abitato".

Una situazione che si è ripresentata poi nei giorni successivi, fino a ieri, con le medesime caratteristiche. "L’impatto più rilevante in realtà è correlato con la deposizione al suolo delle sostanze sprigionate nel corso di eventi di questo genere - hanno chiarito - che usualmente si addensa entro distanze non elevate, giacché quelle più tossiche, in particolare le diossine, si fissano prevalentemente sul particolato, che, per gravità, ricade per lo più entro un chilometro".