Cronaca

Incendio Delca, le ordinanze. Scuole aperte ma non ovunque

Calci conferma la chiusura anticipata e stop al mercato. Cascina riapre le scuole, Pisa non prevede nuove restrizioni domani

Mentre proseguono le operazioni di monitoraggio dopo l'incendio alla Delca Energy di Lugnano, i Comuni del territorio continuano ad adottare misure differenziate in base all'evoluzione della situazione e alle indicazioni degli enti competenti.

A Calci il sindaco ha firmato una nuova ordinanza che conferma tutte le misure precauzionali già in vigore e introduce ulteriori provvedimenti per la giornata di mercoledì 10 Giugno. Le scuole dell'infanzia e della prima infanzia chiuderanno alle ore 13, mentre il mercato settimanale è stato sospeso. Restano inoltre valide le raccomandazioni rivolte alla popolazione, tra cui tenere chiuse porte e finestre, limitare la permanenza all'aperto, evitare attività sportive e ricreative all'esterno, lavare accuratamente frutta e verdura coltivate sul territorio e proteggere gli animali domestici e da cortile da eventuali ricadute di polveri e ceneri.

Diversa la situazione a Cascina. Il sindaco Michelangelo Betti ha annunciato che gli istituti scolastici saranno regolarmente aperti nella giornata di mercoledì. "Domani gli istituti scolastici del Comune di Cascina saranno regolarmente aperti. L'ordinanza di chiusura riguardava solo la giornata odierna e non è stata rinnovata per domani", ha detto Betti. Il sindaco ha comunque ricordato che restano in vigore tutte le prescrizioni precauzionali contenute nell'ordinanza già emanata, con particolare attenzione nelle aree interessate dal passaggio della nube di fumo.

Anche Pisa mantiene una linea improntata alla cautela senza introdurre nuove limitazioni. Dopo la riunione del Centro Coordinamento Soccorsi, il sindaco Michele Conti ha fatto il punto sui dati raccolti da ARPAT. "I dati disponibili, rilevati dalle centraline di monitoraggio presenti a Pisa, non evidenziano differenze significative rispetto ai giorni precedenti. Anche i principali indicatori monitorati risultano ampiamente entro i limiti previsti", ha detto Conti.

Il sindaco ha ricordato che ARPAT ha avviato specifiche attività di campionamento e analisi delle ricadute al suolo nelle aree più vicine all'incendio, sottolineando come le condizioni meteorologiche stiano evolvendo favorevolmente e come il forte odore percepito nella mattinata si sia progressivamente attenuato.

"L'odore percepito nell'aria può generare disagio e preoccupazione, ma da solo non può essere ritenuto un indicatore sufficiente per adottare misure straordinarie", ha aggiunto Conti. Per questo motivo, alla luce delle informazioni attualmente disponibili e delle valutazioni di ARPAT e Azienda USL Toscana Nord Ovest, il Comune di Pisa non ritiene necessario disporre la chiusura delle scuole o la sospensione delle attività. Resta comunque alta l'attenzione in tutto il territorio provinciale