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martedì 26 luglio 2016

Cronaca martedì 19 maggio 2015 ore 08:45

​Calcioscommesse LegaPro e serieD, decine di fermi

Indagini in tutta Italia e anche provincia di Pisa. Perquisizioni in zona anche per il procuratore Ascari, il dirigente Tuttocuoio Bagnoli e Balde

PISA — Maxi blitz della squadra mobile di Catanzaro e del Servizio Centrale Operativo per eseguire i provvedimenti decisi dalla Dda di Catanzaro nell'inchiesta sul calcioscommesse che interesserebbe la LegaPro e la Serie D. Gli agenti sono al lavoro da Nord a Sud e le città raggiunte dall'indagine, oltre che Catanzaro, sono anche Cosenza, Reggio Calabria, Bari, Napoli, Milano, Salerno, Avellino, Benevento, L'Aquila, Ascoli Piceno, Monza, Vicenza, Rimini, Forlì, Ravenna, Cesena, Livorno, Pisa, Genova, Savona.

Sarebbe spuntato anche il nome di Eugenio Ascari, il 56enne avvocato, procuratore sportivo e agente Fifa residente a Pontedera, nell’elenco dei 70 indagati nell’ambito dell’operazione Dirty soccer.

Perquisizioni nel pisano, nelle abitazioni di Ascari, ma anche del dirigente del Tuttocuoio Andrea Bagnoli e del centrocampista neroverde Abdoulaye Balde.

Fra le partite sotto inchiesta, invece, figurerebbe anche il match del girone B LegaPro L’Aquila-Tuttocuoio disputato il 25 marzo scorso.

Sono oltre 20 le province italiane citate. Fra gli arrestati figurano calciatori, dirigenti e presidenti di clubs. L'accusa è di associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva.

Più di 70 gli indagati e 50 i fermi emessi dai magistrati di Catanzaro. La polizia sta eseguendo arresti e perquisizioni (anche sedi di clubs calcistici) in Calabria, Campania, Puglia, Emilia Romagna, Abruzzo, Marche, Toscana, Liguria, Veneto, Lombardia.

Le indagini della Squadra Mobile di Catanzaro avrebbero accertato decine di combine di partite di calcio dei campionati in corso di Lega Pro e Lega D.

L'inchiesta della Procura Antimafia di Catanzaro ha scoperto una rete di associati, fra calciatori, allenatori, presidenti e dirigenti sportivi, che coinvolgerebbe oltre 30 squadre.

L'ordinanza di fermo è di oltre 1000 pagine e delinea una rete di personaggi, appartenenti a due distinte organizzazioni criminali, rispettivamente attive nella combine di incontri dei campionati di Lega Pro e Lega Nazionale Dilettanti, capaci di alterare risultati e investire danaro nel connesso "giro di scommesse" in Italia e all'estero. Fra gli indagati figurerebbe anche un membro della cosca Iannazzo, potente clan della 'ndrangheta lametina e nell'inchiesta risulterebbe coinvolto un poliziotto.

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