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Cronaca domenica 23 marzo 2014 ore 03:24

Fondi Rustici, la Consob dice sì: via all'azionariato

Approvato dall'organismo di garanzia delle banche il prospetto di offerta. Ora servono 25 milioni



PECCIOLI — Con il via libera di Consob sul prospetto di offerta, Fondi Rustici può partire.
Il piano di investimento che si basa sul recupero e la ristrutturazione di 40 casali dell'ex tenuta Gaslini nel territori del Comune di Peccioli è a un passaggio fondamentale: via libera alla fase operativa di tutto il progetto che prevede l'adesione di un azionariato popolare diffuso per la maggior parte attraverso la sottoscrizione di quote. 

Ma le buone notizie non finiscono qui per il progetto nato nel Sistema Peccioli e sviluppato da Renzo Macelloni il presidente della Belvedere spa.

Fondi Rustici spa ora sarà anche quotata in borsa, subito senza dover attendere i tre anni di osservazione da parte di Consob. Un doppio successo importante per Fondi Rustici. A presentare questi risultati che nello scenario economico di Peccioli e della Valdera nei prossimi anni potrà fare la differenza, si parla di oltre 200 posti di lavoro ogni anno a cui sommare tutto l'indotto che ruoterà intorno alla ristrutturazione, è stato il presidente della Belvedere spa Renzo Macelloni in una conferenza stampa insieme al sindaco di Peccioli Silvano Crecchi. “Il 18 marzo scorso Consob ha approvato il prospetto di offerta presentato lo scorso Novembre da Fondi Rustici spa. L’approvazione è un passo formale che dà il via libera all’Offerta pubblica di sottoscrizione (OPS) di azioni e warrant di Fondi Rustici

Il passaggio è fondamentale perché attraverso il capitale che verrà raccolto verranno ristrutturati i 40 casolariche poi saranno rimessi sul mercato producendo un utile. Un operazione che metterà il grosso del capitale della Fondi Rustici spa nella mani dei piccoli investitori del territorio. “Mediante l’Offerta pubblica di sottoscrizionei cittadini potranno acquistare le azioni di Fondi Rustici Spa. Questo significa che la maggioranza del capitale, al termine dell’offerta, – ha spiegato Macelloni - sarà detenuto dai piccoli investitori che partecipano alla realizzazione del progetto che, lo ricordiamo, si basa sulla ristrutturazione dei 40 antichi casolari di campagna destinati in parte alla creazione di un polo di attrazione turistico e in parte alla vendita sul mercato nazionale e internazionale. L’offerta pubblica si svolgerà dal 24 marzo al 30 maggio e le sottoscrizioni potranno essere effettuate presso le banche partecipanti.

Il primo passaggio ora è raccogliere le adesioni e l'obiettivo è fissato a 25 milioni di euro che permetteranno l'avvio dei lavori. Il 20% della azioni è riservato a investitori istituzionali, l'80% può essere opzionato dai cittadini. Sull'economia del territorio Fondi Rustici potrebbe avere un impatto fondamentale, così come sui piccoli investitori che sono i principali destinatari del fondo di sottoscrizione. “L’offerta sarà strutturata in modo da privilegiare i cittadini del nostro territorio, infatti, - spiega il presidente della Belvedere spa - il prezzo di sottoscrizione è di un euro per azione, ma per i residenti dei nostri Comuni è previsto uno sconto del 10%. Ogni azione sottoscritta dà diritto all’assegnazione gratuita di un warrant Fondi Rustici 2014-2017, con il quale sarà possibile sottoscrivere una nuova azione ad un prezzo ridotto, pari a € 0,85, chiedendo la conversione in qualsiasi momento da luglio 2014 fino al 7 luglio 2017. Questa attenzione nei confronti dei piccoli investitori ai quali ci rivolgiamo, valorizza e conferma ancora una volta lo stretto legame che Belvedere ha con il territorio, legame confermato e valorizzato anche attraverso Fondi Rustici spa” . In pratica per ogni azione acquistata con un sconto del 10% il piccolo investitore si troverà in mano una sorta di obbligazione a termine, in questo caso riconvertibile in azione di fondi rustici in qualunque momento che garantisce una rendita finale oltre a quella azionaria. Un moltiplicatore di risorse per chi investe e anche per la società che in questo modo emetterà nuove azioni.

Le azioni saranno immesse sul mercato attraverso un consorzio di collocamento di istituti di credito del territorio che vede come capofila Banca Akros. In altre parole i cittadini che vorranno aderire al fondo di investimento Fondi Rustici potranno trovare il prospetto praticamente in tutte le banche della zona, in oltre 200 sportelli, ecco l'elenco degli istituti di credito che aderiscono al consorzio di collocamento:

Banca Akros, Cassa di Risparmio di Volterra, Cassa di Risparmio di S. Miniato, Banca di Pisa e Fornacette, Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, Banca Popolare di Lajatico, Credito Valdinievole, Banca di Cascina, Banca Aletti, Cassa di Risparmio di Pisa, Lucca, Cassa di Risparmio di Lucca, Cassa di Risparmio di Livorno, Credito Bergamasco, Monte dei Paschi di Siena. Per ogni informazione e per gli ulteriori appuntamenti visitare il sito www.fondirustici.peccioli.net

Ora per Fondi Rustici e il suo ideatore Renzo Macelloni, comincerà anche la fase di promozione e divulgazione del progetto attraverso una fitta serie di incontri pubblici in cui ai cittadini verranno illustrate le caratteristiche del fondo di investimento. Siamo convinti – ha detto Macelloni - che la testimonianza diretta del progetto rappresenti un fatto importante, dal prossimo mercoledì inizierà infatti un tour in tutta la Valdera per parlare di questa iniziativa. Si parte con Calcinaia il 26 marzo per spostarsi il 28 a Forcoli e il 31 a Pomarance”.

Inoltre Fondi Rustici si aprirà anche al conferimento di nuovi soggetti del loro patrimonio immobiliare. Ovvero si potrà entrare nel Fondo di investimento anche conferendo un nuovo casolare della zona della Valdera da ristrutturare. La provincia di Pisa ad esempio potrebbe essere il prossimo soggetto che entrerà in Fondi Rustici così come il comune di Palaia che nella zona di Montefoscoli possiede una parte della ex Tenuta Gaslini



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