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sabato 23 novembre 2019

Cronaca martedì 01 ottobre 2019 ore 10:06

Maltrattamenti e lesioni, arresto in codice rosso

Calci, pugni e anche una coltellata. E' finito l'incubo di una trentenne rumena, con la Polizia che ha arrestato un giovane connazionale



LIVORNO — La Squadra Mobile di Livorno, nell’ambito delle indagini in "Codice Rosso", ( la nuova normativa che prevede una accelerazione per casi di violenza, maltrattamenti, lesioni e stalking in famiglia o tra conviventi ) partite da un referto stilato dal pronto soccorso dell’Ospedale Santa Chiara di Pisa, ha segnalato alla Procura della Repubblica di Livorno un rumeno di venti anni, in Italia senza fissa dimora, per i reati di maltrattamenti e lesioni gravi aggravate ai danni di una connazionale di 30, domiciliata a Livorno, che si era rivolta al nosocomio pisano per essere sottoposta alle cure mediche 

La donna - ha riferito la Questura labronica - "Presentava ecchimosi in varie parti del corpo ed un taglio netto e profondo al braccio. Sentita a verbale appariva terrorizzata e riferiva di non voler assolutamente procedere legalmente per paura di ritorsioni da parte dell’ex convivente, autore delle lesioni ai suoi danni."

Tuttavia ha raccontato che "Da due mesi aveva intrapreso una relazione sentimentale con il giovane connazionale; sin dall’inizio del loro rapporto l’uomo aveva manifestato nei suoi confronti atteggiamenti possessivi e violenti: dalle prime violenze verbali era passato presto a vere e proprie violenze fisiche. Per motivi futili si scagliava contro la donna prevaricandola e colpendola sempre più spesso con calci e pugni sul corpo ed alla testa, fino ad arrivare a sferrargli, durante una lite, una coltellata al braccio che le procurava un taglio profondo". 

Da quell'episodio era stata costretta a rivolgersi al pronto soccorso dell’ospedale pisano per la profonda ferita al braccio.

Le indagini della Squadra Mobile hanno portato alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, "reiteratamente disattesa dall’uomo, che cercava continui contatti con la vittima".

A quel punto il GIP del Tribunale di Livorno, su segnalazione della Squadra Mobile e su richiesta della Procura della Repubblica, ha emesso l'aggravamento della misura, con la custodia cautelare in carcere.

L’uomo, rintracciato sabato pomeriggio da personale delle Volanti, proprio durante una accesa lite con la donna, è stato trasferito in carcere.



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