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Attualità giovedì 23 ottobre 2014 ore 15:05

​Papà, voglio fare il contadino

Marco Calcaprina e il padre
Marco Calcaprina e il padre

Secondo Coldiretti Pisa, sono molti i giovani che scelgono l'agricoltura nonostante la famiglia non l'abbia mai praticata. Ecco due storie pisane



PISA — Istruiti, tecnologici, imprenditori, social. Ecco chi sono i nuovi contadini dell’era moderna. A dirlo è uno studio di Coldiretti Pisa che ha contato che, sul territorio provinciale, almeno un imprenditore agricolo su tre è laureato o diplomato.

Anche nella campagna pisana, infatti, chi sta al timone di un’azienda agricola non è solo mediamente più istruito rispetto alle generazioni precedenti, ma anche più connesso con il mondo e pronto ad accogliere le sollecitazioni tecnologiche, strutturali e culturali. Il 7 per cento degli agricoltori pisani a capo di un’azienda è laureato o diplomato all’Università, il 21 per cento possiede un diploma di istruzione secondaria e il 5 per cento ha meno di 40 anni.

Un’ondata di rinnovamento testimoniata dai dati di Coldiretti attraverso le storie di Benjamin Bacci e Marco Calcaprina, due imprenditori agricoli under 35 “ribelli”, come li ha definiti qualcuno, e protagonisti al salone Papà, voglio fare il contadino! presentato in occasione dell’ultima edizione degli Oscar Green.

Il papà di Benjamin è una guida equestre, quello di Marco un medico chirurgo. Loro, nonostante questo, hanno scelto di affacciarsi al mondo agricolo.

Benjamin Bacci ha 25 anni, una laurea triennale in Beni Archeologici e l’interesse per l’agricoltura biologica. Dopo l’università, ha cercato di conciliare le due passioni e lo scorso anno a marzo ha deciso di prendere in affitto alcuni vivai e terreni in località San Quirico vicino Volterra dove ha messo in piedi l’azienda agricola Stella d’Est che produce principalmente piantine da ortaggi, aromatiche, officinali e decorative ma punta poi a realizzare prodotti cosmetici naturali biologici.

Marco Calcaprina, invece, ha 30 anni ed è il primo imprenditore agricolo della famiglia. Laureato in Scienza e Tecnologie ambientali, ha sempre avuto come pallino trasformare i rifiuti in una risorsa e lo ha fatto davvero sfruttando il concime ecologico a basso impatto ambientale dei lombrichi rossi della California attraverso il processo di compostaggio chiamato vermicompost e aprendo il Centro Lombricoltura Toscano premiato anche all’ultima edizione degli Oscar.

“Sono giovani – ha spiegato il delegato Giovani Impresa Pisa Iacopo Galliani – che hanno deciso di restare nel nostro paese: sono cervelli che non sono fuggiti, sono rimasti. E’ segnale importante di vitalità e coraggio malgrado burocrazia, difficoltà di accesso al credito e difficoltà di accesso alla terra”.



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