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Attualità lunedì 12 ottobre 2015 ore 11:49

Sosta gratis per tutti? Un'idea superata

Il presidente di Confservizi Cispel: “In Toscana il settore si è modernizzato. Scelte concrete e investimenti per creare una utility di settore"



PISA — “La sosta regolata e ordinata è un aspetto fondamentale della convivenza civile oltre che parte integrante di una corretta politica della mobilità”. Alfredo De Girolamo, presidente di Confservizi Cispel Toscana, commenta il convegno La gestione della sosta per le smart city, che si è svolto a Pisa nella sala convegni di Pisamo, l’azienda pisana dei parcheggi, durante il quale è stato fatto il punto sulle politiche di settore con Regione Toscana, Anci Toscana, Aipark e EPA, le associazioni di categoria per Italia e Europa.

Nel corso del convegno, De Girolamo ha spiegato come ormai in Italia sia stata superata l’idea della sosta gratis per tutti, definendo politiche adeguate di pricing per la sosta a pagamento e per il controllo della sosta abusiva, decisioni difficili per il governo locale in termini di consenso ma inevitabili e positive sul lungo periodo. “Una modernizzazione del settore – ha proseguito il presidente di Confservizi Cispel Toscana – che oggi in Toscana come in altre parti d’Italia può dirsi completata, almeno nelle aree urbane. Città più piccole, con problemi di accessibilità e di sosta meno importanti, stanno anch’esse affrontando il tema”.

Per De Girolamo, la discussione di oggi serve a capire meglio questo argomento: come le aziende locali di gestione della sosta possano e debbano diventare uno dei motori operativi della città intelligente di oggi e di domani. “La sosta è un punto centrale di una Smart City, perché una città intelligente informa le persone sui punti di sosta disponibili in tempo reale, consente alle persone di costruire il miglior percorso di accessibilità con bus, tram, bici o motorini, aree pedonali, car sharing, taxi. Consente magari di pagare una volta sola tutta la filiera di accesso. Per fare questo occorre un'intelligenza che disegna un servizio integrato e lo fa funzionare, un'intelligenza che deve essere collocata dentro una società, un’impresa, che ha questo scopo, questa missione e non certo dentro la pubblica amministrazione. Servono quindi scelte concrete, investimenti in tecnologie (per esempio per la georeferenziazione di tutti i punti sosta stradali e la possibilità quindi di informare sulle disponibilità), ma anche capacità di regia e di integrazione. Serve una utility destinata a questo settore”.

Un settore che in Toscana conta sul lavoro di sette aziende dedicate (Pisamo di Pisa, Atam di Arezzo, Firenze Parcheggi, Sistema di Grosseto, Siena Parcheggi, Essegiemme Prato, oltre a Sas, che a Firenze gestisce i parcheggi in superficie) che gestiscono quasi 90mila posti auto oltre che 100mila permessi di sosta per residenti e altre categorie e 600 posti bus a pagamento, con un fatturato di circa 40 milioni di euro, un utile complessivo nell’ultimo bilancio di oltre 750mila euro e che conta sul lavoro di circa 350 addetti, e che merita impegno e innovazione, come sottolinea Alessandro Fiorindi, coordinatore parcheggi dell’Associazione: “Le politiche per le Smart City sono affascinanti ma complesse. Le idee ci sono, così come sono disponibili finanziamenti dei fondi strutturali europei. E’ per questo che immaginiamo un’evoluzione delle aziende storiche della sosta in aziende per la Smart City”.

In conclusione, De Girolamo richiama una sfida importante: “Trasformare aziende che hanno sempre vissuto in un settore piccolo e un po’ marginale, in aziende che occupano il cuore delle politiche per le Smart City del futuro. Questa è la strada che dobbiamo percorrere”.



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