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giovedì 26 aprile 2018

Attualità giovedì 11 gennaio 2018 ore 13:30

Sicurezza a Pisa, Minniti promette nuovi agenti

Il ministro Marco Minniti firma il "Patto per Pisa sicura"

Lo ha assicurato il ministro dell'Interno Minniti, rinnovando con prefetto e sindaco il "Patto per Pisa sicura". Via al trasferimento della questura



PISA — Soddisfazione questa mattina in prefettura, dove il ministro dell'Interno Marco Minniti, il prefetto Angela Pagliuca, il sindaco Marco Filippeschi e la vicepresidente della Toscana Monica Barni, hanno siglato il nuovo "Patto per Pisa sicura", della validità di due anni, che rispetto al precedente recepisce le nuove normative in materia di sicurezza urbana, introdotte con la legge 48 del 2017, introdotta proprio da Minniti.

Il ministro, riconoscendo che "Pisa ha un significato e un valore che vanno oltre i confini dell'Italia" racchiudendo "simboli dell'umanità", ha annunciato che sul fronte dell'antiterrorismo il ministero ha già inserito Pisa nella lista di quelle città dove "sono a disposizione le forze di intervento rapido". Inoltre, "le dieci unità antiterrorismo in più in forze ai carabinieri, previste dal Patto, sono già operative sul territorio", ha riferito Minniti, mentre "a primavera, finita la formazione di nuovi agenti, Pisa è in cima alla lista per completare gli organici". Lo sblocco del turnover e il completamento del 50 per cento degli organici delle forze di polizia, infatti, sono stati introdotti con l'ultima legge di stabilità.

"Il Patto - ha aggiunto il ministro - parte da un'idea nuova è più ampia di sicurezza, che va oltre l'ordine pubblico", contemplando anche "la riqualificazione urbanistica", le "politiche di integrazione sociale" e la "giusta flessibilità" in relazione alle "specificità dei singoli comuni".

Tra le novità annunciate da Minniti, definita come una "ciliegina sulla torta", l'avvio delle procedure da parte del prefetto Pagliuca per individuare una nuova sede per la questura di Pisa. L'idea, com'è noto, è quella di trasferirla nei pressi della stazione, nella sede della Provincia in piazza Vittorio Emanuele II.

Un'altra novità del patto, sottolineata dal prefetto, è "l'istituzione di una cabina di regia", che sottoporrà le varie problematiche al Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. Il nuovo organo di regia sarà composto dai locali rappresentanti delle forze dell’ordine e dai referenti indicati dal sindaco, con il compito di verificare periodicamente le emergenze e le istanze del territorio ed approfondire le tematiche attinenti la sicurezza urbana attraverso politiche di sicurezza integrata.

Il sindaco Filippeschi ha ricordato le specificità di Pisa, che vive di "flussi enormi in relazione alla popolazione di una media città, dovuti all'aeroporto, all'ospedale e alle università". "Il Patto - ha detto il primo cittadino - si è fatto di volta in volta sempre più aderente alle esigenze del territorio, per una sicurezza integrata e partecipata", per poi ricordare che "mi sono battuto e mi batterò ancora per il rinoscimento di Pisa come città metropolitana".

Tante le priorità che Filippeschi ha voluto elencare. In primo luogo l'antiterrorismo, poi la ridefinizione degli organici delle forze di polizia, l'impegno contro il crimine, una maggiore dinamicità delle forze dell'ordine, il miglioramento delle espulsioni di stranieri legati ai reati di spaccio, la lotta al commercio abusivo e alla vendita abusiva di alcol che alimenta la movida e, non ultimo, il contrasto dei furti nelle abitazioni. 

"Ho fiducia - ha concluso Filippeschi - che la firma del Patto porti a un rilancio dell'impegno di tutti".

  

Guido Bini
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