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domenica 16 dicembre 2018

Politica martedì 12 giugno 2018 ore 14:50

"Ballottaggio, la partita è aperta"

Paolo Fontanelli

L'ex sindaco Paolo Fontanelli fa una riflessione sull'arretramento del Pd e sulle dinamiche che hanno portato a diventare la Lega il primo partito



PISA — "Ora lavoriamo per il ballottaggio", scrive l'ex deputato di Mdp ed ex sindaco di Pisa Paolo Fontanelli.

" La partita è difficile ma aperta. I risultati delle elezioni comunali di domenica sono preoccupanti, soprattutto per l’avanzata della Lega che afferma una supremazia piena nell’ambito della coalizione del centrodestra. E sono anche, su scala nazionale, un biglietto da visita del nuovo Governo. Non a caso il M5S ha visto un arretramento elettorale quasi ovunque. Anche a Pisa è andata così, e devo dire che non sono molto sorpreso. 

Il voto del 4 marzo aveva già segnalato alcune tendenze di fondo: il forte calo elettorale del PD e la crescita dell’onda leghista in città e in particolare nei quartieri popolari. Alla base di questi mutamenti ci sono sicuramente gli effetti della situazione di malessere sociale creata dalla crisi che, in qualche modo, produce una domanda non di continuità ma di cambiamento. Questo problema, noi di ArticoloUNO-Mdp, lo abbiamo posto chiaramente fino dal mese di luglio dell’anno scorso, ma purtroppo non ha trovato l’attenzione dovuta. E dunque la sinistra e il centrosinistra sono arrivati deboli all’appuntamento".

"Il PD - continua Fontanelli nella sua riflessione - è arretrato pesantemente rispetto ai dati di cinque anni fa, perdendo assai più di quattromila voti e indietreggiando anche sulle recenti politiche, nonostante un po’ di compensazione arrivata da elettori di LeU, motivati dalla ricerca del voto utile. Mentre la lista di Sinistra Italiana non è riuscita, in poco tempo, a trovare uno spazio credibile in una battaglia che si presentava già con le caratteristiche di un confronto diretto con la destra. 

Anche il raggruppamento più radicale, raccolto attorno alla candidatura di Auletta ormai da anni, non ha fatto passi avanti, riconfermando sostanzialmente i voti presi cinque anni fa. Invece a destra è avvenuto un capovolgimento di grandi dimensioni.

La Lega di Salvini, crescendo ancora dal 17% delle politiche fino al 25% delle comunali, ha mutato radicalmente il panorama del centrodestra, godendo dei favori del clima politico nazionale. In effetti se guardiamo al rapporto fra i consensi alle liste e quelli ai candidati sindaci il differenziale è molto contenuto e indica, per quanto riguarda le scelte che hanno orientato gli elettori, la preminenza delle valutazioni di carattere nazionale più che di quelle locali."



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