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Cronaca giovedì 29 settembre 2016 ore 16:21

Chiuso un asilo nido abusivo

Si tratta di una struttura ubicata nel quartiere di Porta a Lucca. Mancavano le autorizzazioni e c'erano carenze igieniche e strutturali



PISA —  Firmata questa mattina dal Dirigente dello sportello unico attività produttive del comune di Pisa una ordinanza di immediata chiusura di una struttura registrata e autorizzata come circolo ricreativo dall’Associazione “Il Circolo dei Bambini ASDAPS” a Porta a Lucca e in realtà rivelatasi un asilo nido “abusivo”. I controlli sulla struttura sono scattati a metà settembre dopo la segnalazione di un cittadino che aveva notato una frequentazione di bambini piccoli insolita per un “circolo”.

Sul posto si sono recati per un sopralluogo i Funzionari della Direzione Servizi Educativi e della Direzione SUAP. Il sopralluogo ha evidenziato l’esistenza una attività di servizio educativo nella quale vi è la presenza continuativa e quotidiana di bambini di età compresa fra 3 mesi e 3 anni affidati a educatori. Il successivo controllo degli atti dell’ufficio di competenza ha inoltre rilevato che non sussiste alcun atto autorizzativo che determini la regolarità della struttura educativa che è invece registrata come circolo ricreativo. 

"Indipendentemente dalla struttura proprietaria e dalle forme di gestione, ogni servizio educativo deve ottenere una autorizzazione specifica secondo l’iter previsto dalla legge regionale e recepito dalla deliberazione del Consiglio Comunale. La procedura per l’autorizzazione di qualsiasi attività inizia con una domanda al SUAP che provvede poi ai controlli secondo le caratteristiche dell’attività da registrare. Nel caso degli Asili nido privati le richieste devono passare da una apposita commissione zonale, dagli uffici dei servizi educativi e dalla ASL. In questo caso nessuna richiesta per l’attività di servizio educativo era stata presentata ma solo una richiesta come circolo ricreativo. La Legge Regionale individua per la concessione dell’autorizzazione precisi requisiti strutturali, organizzativi e didattici che vanno dalla disposizione degli spazi, al rapporto numerico bambini/insegnanti, fino alle caratteristiche di igiene e sicurezza e controllo che devono essere verificati dalla ASL", hanno spiegato da Palazzo Gambacorti.

Il sopralluogo effettuato, oltre a confermare la presenza del servizio educativo abusivo ( al momento dell’ingresso dei funzionari erano presenti 21 bambini/e di età compresa tra i 7 mesi ed i 3 anni) ha evidenziato carenze strutturali ed igieniche. In particolare sono stati trovati locali non igienicamente trattati con ambienti chiusi e maleodoranti; arredi e giocattoli non adeguati alle normative. Analoghi rilievi sulla zona refettorio in cui vengono consumati i pasti provenienti dall’esterno. 

La situazione rilevata ha determinato l’applicazione della sanzione di chiusura del servizio eseguita dal Comune in base al titolo V “vigilanza sui servizi educativi”della legge regionale citata che recita:“ qualora il Comune accerti la presenza di un servizio educativo privo dell’autorizzazione al funzionamento, dispone con effetto immediato la cessazione dell’attività”. L’ordinanza ha esecuzione immediata e verrà trasmessa, come di prassi, alla competente Procura della Repubblica di Pisa per gli accertamenti o per qualsiasi altro atto che vorrà intraprendere, se dovuto così come all’Agenzia delle Entrate.



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