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martedì 23 ottobre 2018

Imprese & Professioni venerdì 08 giugno 2018 ore 10:49

Come aprire una start-up, promuoverla e trovare finanziamenti

L'Innovation Hub di Pisa come esperienza di "impresa del futuro".



PISA — Lo scorso maggio, a Pisa, è stato lanciato l’Innovation Hub di Enel: uno spazio che ospita le start up e che permetterà loro di collaborare con l’azienda, per favorire l’evoluzione della generazione termo-elettrica del domani. Si tratta di un vero e proprio incubatore nato sull'onda lunga di questo fenomeno, per favorire la crescita delle giovani aziende innovative italiane. Non è un caso che le start up siano il motore dell’innovazione aziendale: dunque incubatori come Innovation Hub diventano una preziosa occasione per dare spazio alle idee dei futuri imprenditori del Paese. Lanciare una start up, però, richiede un iter molto specifico: vediamo dunque quali sono i primi passi da muovere per aprirne una.

I primi passi per aprire una start up innovativa

Per prima cosa bisogna comprendere cosa significa “innovazione”: in ambito imprenditoriale, per innovazione si intende la capacità di una start up di andare a colmare una richiesta sociale, dunque utile ad un preciso target. Inoltre, innovazione vuol dire anche sviluppare un prodotto o servizio sfruttando le nuove tecnologie, compreso il digitale. L’aspetto sociale e quello tecnologico rappresentano quindi due pilastri del concetto di start up innovativa, e vengono poi completati da altri requisiti previsti dal Decreto Crescita 2.0. Il secondo step è capire se il mercato è pronto per ricevere una certa idea imprenditoriale, o se è ancora presto per lanciarla. Infine, ecco il terzo e ultimo passaggio: l’iscrizione presso il registro delle imprese, che può essere fatta anche online.

Come promuovere una start up?

È molto importante saper diffondere il marchio sia online che offline, dunque attraverso la promozione su Internet e le forme canoniche di marketing. Per quanto concerne la promozione online è ovviamente necessaria la creazione del sito web dell'impresa con le relative pagine social, rispettivamente da indicizzare sui principali motori di ricerca e da sponsorizzare adeguatamente. Invece, per quanto riguarda l’offline, il consiglio è di ricorrere al tradizionale uso di brochure e di gadget personalizzati: sono strumenti particolarmente efficaci, in quanto utili nella vita di tutti i giorni. Oggi è facilissimo preparare questi materiali: si possono infatti comprare anche online in molti siti dedicati come Axonprofil, che mettono in vetrina articoli personalizzabili come le penne promozionali e tanti altri.

Come finanziare una start up?

Uno degli scogli maggiori è reperire un finanziatore per il lancio della propria start up: esistono comunque diversi canali utili a tal scopo. Intanto conviene sempre prendere visione dei bandi e dei finanziamenti pubblici, sia a carattere nazionale che regionale. Poi si può anche cercare uno sponsor, o in alternativa un venture capitalist. Altri sistemi per reperire i finanziamenti sono la raccolta di fondi online (crowdfunding) o la ricerca di un angel investor, insieme al sistema delle 3 F (“family, friends and fools”). Infine, gli incubatori come Innovation Hub di Enel rappresentano un'altra ottima occasione per alimentare l’avvio della propria start up.



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