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giovedì 18 luglio 2019

Attualità domenica 24 febbraio 2019 ore 15:01

Pisa e Cascina vogliono l'invasione degli Alpini

Il raduno nazionale degli Alpini, ogni anno in una città diversa, richiama migliaia di persone, fra patriottismo, musica e fiumi di alcol



PISA — I Comuni di Cascina e Pisa si sono ufficialmente candidati per ospitare l’adunata nazionale degli Alpini del 2021. I sindaci Susanna Ceccardi e Michele Conti hanno inviato all'Associazione Nazionale Alpini la disponibilità ad ospitare l'evento nelle due città, facendo seguito all'idea inizialmente lanciata dal vicesindaco cascinese Dario Rollo, già promotore dell’evento “La Befana dei Paracadutisti della Folgore”.

Rollo ha lavorato al progetto con i rappresentanti della sezione locale dell'associazione Alpini (Pisa-Lucca-Livorno) guidata dal presidente Andrea Rossi e rappresentanti delle Forze Armate. Ora la candidatura ufficiale da parte dei due primi cittadini, per avere a Pisa e Cascina il raduno del 2021, raduno che l'anno scorso è stato ospitato da Trento e che quest'anno sarà a Milano, nel mese di maggio.

Come da tradizione al centro del raduno ci sono le parate, che richiamano migliaia di persone. A far da cornice, accampamenti, musica, folklore e tanto alcol.

"Metteremo subito in piedi un comitato promotore - hanno dichiarato Conti e Ceccardi - composto oltre che dai due Comuni anche da tutte le associazioni di categoria, associazioni di promozione del territorio e altri soggetti pubblici e privati. Anche la Provincia di Pisa e la Regione Toscana, siamo sicuri, faranno la propria parte. Una componente territoriale che dovrà essere a disposizione dell’Associazione Nazionale Alpini nel percorso organizzativo". 

"Le nostre città - hanno sottolineato i due primi cittadini - sono strutturate perché si avvalgono di un territorio capace a fare sistema. Sono facilmente raggiungibili in aereo, nave e auto. Il raduno nazionale alpini muove circa mezzo milione di persone in un solo fine settimana. Le strutture ricettive, gli alberghi e gli agriturismi, gli esercizi commerciali, l’artigianato, la piccola e grande impresa, il commercio al dettaglio, specialmente nell'ambito agroalimentare, avranno un’importante occasione di business e di promozione delle proprie realtà imprenditoriali". 

"Gli Alpini - ha aggiunto Rollo - rappresentano l’espressione massima di valori quali il coraggio, la lealtà, l’orgoglio nazionale, l’esempio. Sono valori che vorremmo fossero trasmessi alle nuove generazioni sui nostri territori. Inoltre sarebbe una grandissima vetrina dell'intero territorio pisano con un ritorno economico importante visto che le stime del giro di affari dell’Adunata in città simili a Pisa sono state pari a circa 50 milioni di euro nella sola provincia di svolgimento dell’evento". 

Nella lettera di candidatura, Conti e Ceccardi hanno dato disponibilità anche per l'anno 2022, nel caso in cui la candidatura non venga accolta per il 2021.

L'adunata degli Alpini è dunque un "giro d'affari" che fa gola a molte città, anche se negli ultimi anni cittadine delle dimensioni di Pisa hanno avuto serie difficoltà a sostenere l'onda d'urto di mezzo milione di persone.

Sfilata Trento - (intergrale) Inzio 4° 1° 2° Raggruppamento


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