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Attualità mercoledì 29 giugno 2016 ore 14:06

Giocattoli al pronto soccorso pediatrico

Sono stati donati da una associazione benefica di paracadutisti e saranno sistemati nell'area di attesa dei piccoli pazienti



PISA — Giocattoli e articoli didattici: è quanto si sono visti recapitare in ospedale gli operatori sanitari del Pronto soccorso pediatrico di Cisanello, grazie all’iniziativa dell’Associazione benefica paracadutisti “Non sei mai stato alla Smipar se…” da poco costituita e composta da parà di tutta Italia. Il dono è arrivato il 20 giugno scorso, all’Edificio 31 del Dea-Dipartimento emergenza-accettazione di Cisanello che ospita il Pronto soccorso pediatrico, con una consegna ufficiale da parte di una rappresentanza di paracadutisti in congedo membri dell’Associazione, alla presenza dello staff sanitario del Pronto soccorso pediatrico con medici, infermieri e la caposala della Pediatria, Laura Bonacchi, che ha ricevuto anche una maglietta con il logo dell’iniziativa benefica.

Non è la prima volta che i paracadutisti manifestano la propria vicinanza ai piccoli pazienti dell’ospedale ma stavolta, dopo diverse donazioni informali, è arrivato il suggello dell’ufficialità, seguito di poco alla costituzione vera e propria del sodalizio di militari. Con la donazione, l’Associazione ha voluto contribuire ad alleviare, almeno in parte, il disagio dei piccoli pazienti dovuto al fatto di trovarsi in ospedale per sottoporsi a visite e trattamenti. Con i giocattoli, infatti, sistemati nell’area adibita all’attesa – e che è stata recentemente ampliata con i lavori di riorganizzazione degli spazi del Pronto soccorso pediatrico - i bambini potranno distrarsi e sopportare meglio il soggiorno ospedaliero. L’iniziativa conferma ancora una volta il forte legame dei paracadutisti con la città di Pisa, che ha ospitato per anni la Scuola militare di paracadutismo, adesso Capar, e soprattutto la capacità di saper riservare – in aggiunta ai loro impegni istituzionali - uno spazio importante alle iniziative di solidarietà verso chi soffre.



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