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martedì 18 giugno 2019

Attualità martedì 20 giugno 2017 ore 11:35

Gli anti Moschea tornano alla carica

Depositata da parte del comitato "Il popolo decide" una altra richiesta di referendum consultivo sul progetto per l'area di Porta a Lucca



PISA — Un gruppo di cittadini pisani si è unito in un comitato denominato "Il Popolo decide" ed ha presentato una proposta di referendum consultivo sull’area destinata alla costruzione di una moschea nell'area di Porta a Lucca a Pisa

La situazione era rimasta cristallizzata al 22 agosto 2016, quando il comitato #nomoschea depositò più di 2.600 firme al Comune di Pisa per chiedere un referendum. 

Nel settembre 2016 però i Garanti dichiararono non valide oltre 2000 firme, ritenendo che per le proposte referendarie comunali i consiglieri provinciali, che avevano autenticate le firme, non fossero idonei a svolgere questa funzione. 

Successivamente si paventò la possibilità di un ricorso legale. A maggio 2017 fu presentato in consiglio comunale un ordine del giorno che proponeva lo spostamento dell’edificio di culto islamico in un altro luogo da definire, che però fu respinto (voti favorevoli 3 e contrari 26).


Ed ecco che quando oramai i giochi sembravano fatti, viene presentata una proposta referendaria da parte di un nuovo comitato.

E' stato infatti depositato il nuovo quesito in merito alla costruzione della moschea; il primo passo sarà l’attesa della valutazione di ammissibilità da parte dei Garanti e successivamente sarà organizzata una nuova raccolta firme. 

Infine - fanno sapere i promotori - sempre se ci sarà il raggiungimento delle firme previste (pari al 2,5% del corpo elettorale), entro i tempi stabiliti dallo Statuto, l’amministrazione comunale sarà tenuta ad indire il referendum.

"Ci sembra logico che su una questione così delicata e di così grande importanza siano i cittadini a doversi esprimere, quali che siano le loro idee politiche e partiti di appartenenza. La città è di tutti e non solo di amministratori pro tempore", dicono dal comitato "Il popolo decide".


"A noi interessa la partecipazione; ogni cittadino, avuti tutti i chiarimenti sul progetto e sui finanziamenti potrà esprimersi con il libero voto sulla costruzione della moschea"

"E' anche bene ribadire che a Pisa la libertà di culto è già tutelata in quanto un luogo di culto islamico esiste da oltre vent’anni, in via delle Belle Donne". 

"A nostro avviso, infatti, proprio l’amministrazione avrebbe dovuto promuovere la partecipazione e il coinvolgimento democratico di tutti i pisani in questa decisione, visto che si tratta di una costruzione che avrà un notevole impatto cittadino; in base al progetto depositato la moschea avrebbe una capienza pari ad 800 persone ed un’altezza pari ad un palazzo di cinque piani. Per intendersi, più alta delle Mura di Pisa.

Porta San Zeno si trova a soli trecento metri in linea d’aria e piazza dei Miracoli a meno di ottocento metri. Il sito scelto per la costruzione fa parte di un’area particolarmente complessa dal punto di vista urbanistico; ci sono problemi di viabilità e di difficile compatibilità con le strutture preesistenti. Porta a Lucca è un popoloso quartiere residenziale, e su via Lucchese e via Chiarugi insistono il CUS (polo sportivo fruito da studenti, ragazzi e bambini), e il vicino mercato settimanale di via Paparelli".



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