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Attualità giovedì 14 luglio 2016 ore 16:30

Il credito cresce ma non per le imprese

Accelerano i prestiti alle famiglie mentre calano quelli alle imprese. Tamburini: "Condizioni di accesso difficili per le piccole realtà produttive"



PISA — L’inizio del 2016 porta in provincia di Pisa un’inversione di tendenza sul fronte dei prestiti bancari dopo i dati negativi del biennio 2014-2015. Fra gennaio e marzo 2016, secondo l’analisi del mercato del credito condotta dall’ufficio studi della Camera di commercio di Pisa su dati della sede regionale della Banca d’Italia, i prestiti alla clientela residente (al lordo delle sofferenze e dei pronti conto termine) sono cresciuti a Pisa dello 0,2 per cento in termini tendenziali. Si tratta di una crescita la cui intensità resta comunque su livelli molto contenuti, oltre che inferiore di mezzo punto percentuale rispetto alla dinamica regionale (+0,7). Il risultato della provincia di Pisa è frutto di tendenze diametralmente opposte dei prestiti alle famiglie (passati dal +2,2 di fine 2015 al +2,6 di inizio 2016) di quelli alle imprese dove l’inizio 2016 è segnato da un -2,3 che costituisce il peggior risultato trimestrale degli ultimi anni. Questa, in sintesi.

La crescita dei prestiti segnata nel primo quarto del 2016 è attribuibile non solo all’accelerazione dei prestiti alle famiglie, ma anche al ritorno in positivo di quelli concessi alle amministrazioni pubbliche (+9,3 per cento) e alle società finanziarie e assicurative (+25,1).

Negative, invece, le performance dei prestiti alle imprese con un quasi tracollo per le piccole (-4,1) a cui si somma il -1,7 delle medio-grandi,che vedono ridurre gli affidamenti ricevuti dopo un 2015 in crescita. La disaggregazione settoriale conferma il quadro sfavorevole per le imprese: ad eccezione degli altri settori – aggregato residuale che a Pisa cresce nel trimestre del +2,9 – tutti gli altri segmenti dell’economia provinciale evidenziano andamenti negativi ed in ulteriore peggioramento rispetto alla chiusura del 2015. Le costruzioni, mettono a segno l’undicesima contrazione trimestrale consecutiva (-2,4). Flessioni anche per i servizi (-1,6) e per il manifatturiero (-1,2).

A Pisa il tasso di decadimento (calcolato come il rapporto tra il flusso di nuove sofferenze e la consistenza dei prestiti in essere all’inizio del periodo) è leggermente peggiorato con l’inizio dell’anno, passando dal 5,1% del quarto trimestre 2015 al 5,3 del periodo gennaio-marzo 2016: il peggioramento ha interessato tanto le famiglie come le imprese, e colloca la provincia 1,7 punti percentuali al di sopra rispetto al corrispondente valore regionale. Le criticità più rilevanti si riscontrano fra le imprese: il dato di Pisa (7,5) è infatti il peggiore fra le province toscane, e di circa quattro punti percentuali superiore alla media toscana. A livello settoriale, le criticità maggiori si riscontrano ancora una volta per le costruzioni (13,0), mentre valori più contenuti si rilevano per i servizi (5,7) e, soprattutto, per il manifatturiero (3,3).

Gli indicatori relativi ai crediti scaduti, incagliati o ristrutturati (in rapporto al totale dei crediti, comprensivi delle sofferenze all’inizio del periodo) evidenziano invece un leggero miglioramento nel passaggio fra quarto trimestre 2015 (11,3 per cento) e primo trimestre 2016 (11,0). In questo caso, il risultato è attribuibile esclusivamente alla componente imprese (dal 14,1 al 13,7), mentre le famiglierimangono sostanzialmente stabili sui livelli del trimestre precedente (4,8) ed in linea con il dato regionale.

Il credito e gli investimenti- commenta Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio di Pisa -continuano ad essere temi di estrema rilevanza per la provincia di Pisa. A fronte di una domanda di prestiti da parte delle imprese che continua a scendere, a causa di condizioni di accesso ancora difficili per le piccole realtà produttive, le richieste di sostegno pervenute alla Camera di commercio su questo versante sono ancora ragguardevoli. I 400mila euro messi a disposizione per sostenere i piccoli investimenti dalla Camera di commercio di Pisa attraverso la propria azienda Speciale assefi, hanno visto la presentazione di oltre 350 progetti dei quali, con le risorse ad oggi disponibili, solo 62 sono stati finanziati con un impatto di oltre 10milioni di euro di investimenti sul territorio. Una politica, quella della Camera, che punta ad innescare un ciclo virtuoso nella consapevolezza che la ripartenza degli investimenti rappresenti uno dei motori della crescita. Una crescita che, almeno per ora, stenta però a ripartire”.



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