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martedì 26 marzo 2019

Attualità giovedì 21 dicembre 2017 ore 14:18

Il locale va insonorizzato, parte il crowdfunding

Singolare inziativa di uno storico circolo del centro che ha lanciato una raccolta fondi, supportata da numerosi musicisti locali



PISA — Lo storico circolo Leningrad Café di San Martino, in via Silvestri, è stato il palcoscenico di debutto per numerosi musicisti pisani e, parliamo di più di vent'anni fa, è stato anche l'unico posto in città ad offrire musica dal vivo fino a notte fonda. Negli anni ha sempre resistito, nonostante le reiterate lamentele dei vicini per rumori e schiamazzi notturni e nonostante i vari cambi di gestione. Oggi, però, le normative comunali in materia di insonorizzazione acustica dei locali si sono fatte assai più stringenti e gli attuali gestori si sono travati di fronte spese insostenibili.

“È un punto d'aggregazione per i giovani e vogliamo che continui ad esserlo - dicono i gestori del Leningrad -, ma da più di un anno abbiamo grossi problemi a proseguire nel nostro lavoro in quanto ci troviamo costretti, a causa di un’ordinanza, a dover fare gli ennesimi lavori di isolamento acustico”.

Da qui è partita l'idea di una raccolta fondi, presto sostenuta da numerosi artisti pisani e non. Per insonorizzare completamente il locale ed evitare la chiusura serve un intervento di circa 30mila euro e il consiglio direttivo ha deciso di organizzare un crowdfunding per 10mila euro. L'intervento permetterebbe di abbattere i decibel emessi durante i live, andare incontro alle esigenze degli abitanti del quartiere e far sì che l'ordinanza di cessazione dei concerti venga definitivamente revocata.
Tra gli artisti pisani che sostengono la campagna di raccolta fondi troviamo Tommaso Novi e Francesco Bottai, ovvero i Gatti Mézzi, il chitarrista della Bandabardò Finaz e la cantante dei Betta Blues Society Elisabetta Maulo. Tutti loro hanno calcato il palco del Leningrad quando erano ancora alle prime armi e ora chiedono a tutti quelli che lo conoscono o lo conosceranno di farsi un regalo di Natale e sostenere un'icona del movimento artistico culturale pisano.



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