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domenica 21 luglio 2019

Attualità martedì 11 luglio 2017 ore 15:21

Maxifurto Cisanello, il caso approda in Regione

L'ospedale Cisanello di Pisa

​Su sollecitazione del coordinatore provinciale di Forza Italia, il vicepresidente della commissione sanità Mugnai ha presentato un'interrogazione



PISA — Il furto dei cinquanta endoscopi all'ospedale di Cisanello, che ha causato danni per oltre 700mila euro e fatto saltare una cinquantina di interventi, non poteva che avere ripercussioni anche sul fronte politico.

La prima mossa l'ha fatta Stefano Mugnai di Forza Italia, che in Regione ha presentato una interrogazione ricordando alti casi simili nella storia recente dell'ospedale pisano. La sollecitazione è arrivata dalla coordinatrice pisana degli azzurri Raffaella Bonsangue.

Nello specifico Mugnai ha chiesto chiarezza circa l’entità del danno, l’esistenza o meno di copertura assicurativa, le modalità di riprogrammazione degli interventi saltati e, "soprattutto, dato l’evento simile già nel febbraio scorso, le misure di prevenzione per evitare il ripetersi di intrusioni delittuose".

Mugnai ha così ricordato che "già lo scorso febbraio sarebbero stati trafugati dalla chirurgia generale, edificio 6, cinque endoscopi normali (di cui uno pediatrico), un duodenoscopio e un ecoendoscopio più videoprocessori con i cavi, per un danno di circa trecento mila euro" e "da allora gli strumenti non sarebbero più stati ricomprati". 

Inoltre, secondo quanto scritto ancora da Mugnai, "sempre negli scorsi mesi sarebbero sparite anche automobili di medici e specializzandi parcheggiate nei pressi dell’ospedale e i ladri avrebbero tentato di trafugare senza successo anche cavi di rame che avrebbero causato black out ai software che gestiscono le attività assistenziali".

In conclusione, l'esponente di Fi ha chiesto lumi su eventuali eventi simili che si siano verificati anche negli altri ospedali della Toscana. Quindi, dopo aver citato le dichiarazioni del febbraio scorso in cui il direttore generale escludeva di poter installare telecamere adducendo motivi di privacy, Mugnai ha chiesto "cosa sia stato fatto a Cisanello dal furto di febbraio per evitare il ripetersi dell’accaduto" e "come siano stati gestiti gli appuntamenti che sono stati rinviati e come sono stati avvertiti i pazienti del rinvio".



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