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martedì 15 ottobre 2019

Cultura giovedì 15 agosto 2019 ore 14:51

Pisa ricorda il bombardamento

Pisa ricorda il bombardamento del 31 agosto 1943 con “Macèrie” di Domenico Sartori in Piazza dei Cavalieri, spettacolo ad ingresso libero



PISA — In occasione della ricorrenza del 31 agosto, data tristemente memorabile per Pisa, torna in scena la commedia teatrale “Macèrie” del genio vernacolo pisano Domenico Sartori, un capolavoro che alla genuinità dello spigliato parlare cittadino unisce la verità narrativa straordinariamente efficace del dopoguerra pisano, caratterizzato da distruzione e disperazione ma anche da speranze, solidarietà e impegno civile.

L’appuntamento, a ingresso libero, è nella suggestiva cornice di Piazza dei Cavalieri sabato 31 agosto alle ore 21.30. Il Comune di Pisa, con la collaborazione delle compagne teatrali “Crocchio Goliardi Spensierati” e “Il Gabbiano”, vuole riproporre ai pisani, in una versione opportunamente ridotta, un testo che ha fatto la storia del teatro popolare e che tra il 1945 (anno del debutto) al 1955 (anno precedente alla scomparsa di Sartori) venne replicato innumerevoli volte in tutti i teatri d’Italia con straordinario successo.

Assente quindi per molti decenni dai palcoscenici, “Macèrie” torna finalmente a raccontare la struggente storia quotidiana di una semplice famiglia pisana che vive con dignità la disperazione dell’attesa del ritorno di un figlio “portato via dai tedeschi” in una Pisa distrutta e smarrita che vuole voltare pagina. Le macerie evocate dal titolo non sono quindi soltanto quelle concrete della città devastata, ma anche le macerie morali di una generazione nuova che con genuino impegno vuole ricostruire una società basata su valori migliori.

Questi i personaggi e gli interpreti: Dreìno, guardia del Dazio: Lorenzo Gremigni; Norina, sua moglie: Arianna Priami; Gina, loro figlia: Linda Campolo; Dolovìo, imbianchino: Matteo Micheli; la Sor’Adele, rivendugliola: Daniela Bertini; il Sor Agàpito, vecchietto arzillo: Fabiano Cambule; Norma, maestrina: Alice Bianchi; il Sor Luigi, ispettore del Dazio: Valdo Mori.

Gli attori, tutti pisani, provengono principalmente dall’ambito del teatro amatoriale ad eccezione di Matteo Micheli che è anche aiuto regista a fianco del regista professionista Nicola Fanucchi, lucchese, apprezzato in ambito internazionale per le sue messe in scena di prosa e di opera lirica. Si tratta quindi di una inedita compagine artistica, in parte professionista e in parte amatoriale, coinvolta dal Comune di Pisa per celebrare con l’emozione del ricordo una delle pagine più drammatiche della storia pisana.



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