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Politica martedì 30 giugno 2020 ore 13:49

Sardine "slow" contro la "fretta" della Lega

Mattia Santori (Sardine) al circolo Il Fortino di Marina di Pisa

Santori, uno dei leader delle 6000 Sardine bolognesi, ha incontrato le Sardine pisane, per evitare che la Lega conquisti la Toscana con Ceccardi



PISA — La scorsa sera, al circolo Il Fortino di Marina di Pisa, le Sardine pisane hanno ricevuto in visita Mattia Santori e Giulia Trappoloni, due dei quattro ideatori del movimento nato a Bologna per contrastare con "piazze piene e contenuti" la campagna elettorale della Lega. In Emilia Romagna, com'è noto, alla fine ha vinto il centrosinistra con Bonaccini e l'aiuto arrivato dalle Sardine è stato ampiamente riconosciuto. Adesso, dopo lo stop per il lockdown, ecco che le Sardine ricompaiono in Toscana con un intento più che chiaro: replicare l'esperienza dell'Emilia Romagna e impedire alla Lega di conquistare la Toscana con Susanna Ceccardi e di riconfermarsi a Cascina con Leonardo Cosentini. 

Altro intento, non secondario per le Sardine in Toscana: aiutare la sinistra a compattarsi mettendo al centro alcuni contenuti chiave, come un piano regionale di edilizia popolare e un no deciso all'ampliamento dell'aeroporto di Peretola.

Per capire le differenze tra Lega e Sardine basterebbe ascoltare due minuti di un qualsiasi discorso di Salvini, spesso accusatorio e sopra le righe, e poi due minuti di Santori, che al contrario cerca sempre di sorridere e parla con una flemma che nella politica italiana sembrava morta e sepolta già trent'anni fa.

Ad ogni modo, Santori spiega la differenza con la Lega prendendo ad esempio proprio Susanna Ceccardi. Dice che rappresenta la "politica della fretta", che la Lega evita i contenuti per inseguire i trend topic e i like sui social, e che è così che Ceccardi è riuscita a vincere a Cascina "per cento voti" e poi è divenuta europarlamentare. Mentre le Sardine, sempre per Santori, avanzano lente e compatte e non inseguono, avanzano "slow" potremmo dire noi, con l'obiettivo di elaborare temi da proporre al centrosinistra e alle piazze, coronavirus permettendo. "Sognare in grande, lottare duro", questo lo slogan (in inglese) che campeggiava dietro Santori e gli altri mentre parlavano.

Presenti alla serata anche Luigi Sofia, primo promotore delle Sardine Pisane, e il corrispettivo fiorentino Danilo Maglio.

"Ci siamo emozionati, divertiti, guardandoci negli occhi e parlando di politica - ha commentato al termine Sofia -, con le associazioni del territorio, insieme a Mattia Santori, Giulia Trappoloni e tante persone affezionate al percorso delle Sardine.  Ci siamo fisicamente ritrovati e reciprocamente riconosciuti come protagonisti di un unico banco. Vogliamo essere il fattore in più che farà la differenza. Vogliamo tornare nelle piazze e vincere contro la destra. La Toscana non si Lega. Cascina non si Lega".



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