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Politica giovedì 04 giugno 2020 ore 18:30

Sentenza Tar,"Stadio e Moschea su binari separati"

Il sindaco Conti con gli assessori Latrofa e Dringoli

Conti: "Per effetto della sentenza la variante resterà efficace per lo stadio e le altre parti tranne quella che riguarda la moschea"



PISA — "La Variante adottata va avanti e diverrà efficace in tutte le sue parti tranne quella annullata dal Tar che riguarda la Moschea". Lo ha detto il sindaco di Pisa Michele Conti, insieme agli assessori Massimo Dringoli e Raffaelle Latrofa sintetizzando la posizione del Comune di Pisa sulla Variante Stadio a seguito della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale ( vedi articoli correlati ) che si è espresso sul ricorso presentato all’Associazione Culturale Islamica di Pisa:

"Lo dicono - ha aggiunto il sindaco - i tecnici che hanno studiato le carte e i legali che, dopo una meditata e ponderata lettura della sentenza, si sono espressi in tal senso: l’annullamento è senz’altro in parte qua. Quindi, come già avevo detto lunedì, il percorso per la riqualificazione dell’Arena Garibaldi Stadio Romeo Anconetani va avanti senza intoppi. E’ opinione degli avvocati, non solo del legale di parte del Comune di Pisa ma anche dall’avvocato del Pisa Sporting Club"

"La sentenza del Tar, che ovviamente rispettiamo e avverso alla quale ci riserviamo di valutare il ricorso al Consiglio di Stato, ha ritenuto che l’aspettativa dei ricorrenti, cioè della comunità islamica, sia qualificata dalla mancata presentazione delle ragioni di interesse pubblico prevalenti, da parte dell’amministrazione comunale, che evidenzino perché la moschea non debba essere edificata in via del Brennero. Quello che ha pesato a giudizio del Tar è stato il mancato onere da parte del Comune nel fornire una specifica motivazione al cambio di destinazione di zona in quella determinata area, dato che l’atto dell’amministrazione ha posto un "rilevante ostacolo” alla soddisfazione del diritto della comunità islamica".

Cosa succede adesso? Per effetto della sentenza torna in vigore la normativa preesistente, ma il permesso a costruire è possibile da rilasciare ad oggi? 

"Alla luce degli approfondimento svolti da tecnici e legali, non è possibile rilasciarlo", ha risposto il sindaco. "Perché il progetto presentato dalla comunità islamica contrasta con il Regolamento Urbanistico; un contrasto che deriva dal primo parere reso dalla Soprintendenza, che si era espressa in maniera favorevole, ma con prescrizioni. Per effetto dell’annullamento dell’atto di autotutela, adesso il parere originario della Soprintendenza ritorna in vigore. Resta la questione del vincolo archeologico, dunque la Soprintendenza, dovrà rifare l’istruttoria e giungere ad una conclusione sul vincolo, emettendo un parere definitivo."

"Le soluzioni ipotizzabili adesso adesso sono due", ha concluso il sindaco. "La prima è quella di eseguire totalmente la sentenza, abdicando ad un potere regolatorio del Comune e far procedere alla realizzazione della moschea in via del Brennero, fatto salvo l’esito dell’istruttoria tecnica. L’altra soluzione è quella di spiegare che l’area in questione non è idonea alla costruzione di un edificio di culto e che pertanto il Comune consentirà la realizzazione della moschea in un’altra area, da individuarsi di comune accordo con la comunità. Accordo che potrebbe essere meglio definito alla luce degli elaborati della stessa variante annullata in parte qua, che già, nelle controdeduzioni degli uffici sulle osservazioni, individuavano aree utilizzabili allo scopo, senza necessità di una variante. Su questo punto sono disponibile a un confronto con i rappresentanti della comunità islamica, per arrivare a una soluzione condivisa."

“L’obiettivo che ci siamo posti fin dall’inizio con l’adozione della variante Stadio – ha spiegato l’assessore all’urbanistica Massimo Dringoli - è stato quello di sfruttarla come occasione per riqualificare un intero quartiere, migliorandone l’accessibilità, il sistema di sosta, privilegiando la mobilità sostenibile con l’aumento di piste ciclopedonali e aree verdi, con ricadute positive per tutta la città. Dagli studi fatti, che sono serviti poi per l’elaborazione della variante, sono emerse criticità lungo le vie di accesso alla città che rendevano inammissibile aumentarne il carico, in particolare sulla via del Brennero e soprattutto nei giorni di mercato. L’eliminazione dei nuovi carichi urbanistici si è posta quindi come condizione essenziale"

“La collocazione della moschea – ha concluso Dringoli - all’ingresso della città, in una zona già fortemente congestionata, ci è sembrata subito non idonea."

“Quando abbiamo iniziato questo percorso – ha aggiunto l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Latrofa - abbiamo avuto un approccio che non puntasse mai a dividere i cittadini, non ci siamo mai appellati ai tifosi, ma abbiamo sempre parlato di riqualificazioni a vantaggio del quartiere e di tutta la città."

“A questo punto del procedimento – ha chiarito la dirigente dell’urbanistica del Comune di Pisa Daisy Ricci - la comunità islamica non è tenuta a ripresentare da capo il permesso a costruire, ma si riparte della documentazione in atto, togliendo il provvedimento di diniego che è stato annullato."



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