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giovedì 17 ottobre 2019

Attualità giovedì 13 luglio 2017 ore 18:10

Sicurezza, arrivano i rinforzi

Salgono a 60 i militari che presidiano i luoghi sensibili. Filippeschi: "Rafforzamento dovuto ma ancora insufficiente"



PISA — Grazie a un incremento di dieci militari per il progetto Strade sicure, salgono a 60 i militari che presidiano i luoghi sensibili, liberando forze per il controllo del territorio.

"Ho ricevuto la notizia da parte di Achille Passoni, segretario del ministro Minniti" rivela il sindaco Marco Filippeschi.

"E’ un rafforzamento dovuto - commenta il primo cittadino- ancora insufficiente, ma significativo, perché riconosce le nostre esigenze. Ricordo che l’impegno era stato preso dal ministro Alfano in un colloquio con il sottoscritto, confermato dalla ministro Pinotti in un incontro fatto in prefettura, e era stato oggetto di molteplici mie pressioni. E’ positivo che ora sessanta militari presidino obiettivi sensibili, liberando forze per il controllo del territorio. Ringrazio il prefetto per il lavoro di squadra che dà sempre risultati". 

"Ora dobbiamo proporci di sfruttare al meglio questo rafforzamento. Con un più efficace presidio delle aree critiche, a partire dall’esterno della stazione – precisa il sindaco – dove la situazione deve cambiare. Ho molto apprezzato le azioni incisive svolte negli ultimi giorni dalla polizia di Stato. Devono diventare la norma, per dissuadere chi compie reati, quale lo spaccio di droghe, e per allontanare presenze concentrate che con atteggiamenti e azioni fuori dalle regole creano degrado, e preoccupazione. In attesa dei grandi investimenti sulla riqualificazione urbana di viale Gramsci e delle logge e della verifica in corso sulla possibilità dello spostamento della Questura in piazza Vittorio Emanuele II, questo si deve fare, anche con il pieno apporto della polizia municipale".

Ma il sindaco non smetterà di esercitare pressione sul governo. "Un altro impegno, ad oggi, è stato disatteso-sottolinea Filippeschi- Quello di dare a Pisa una squadra antiterrorismo aggiuntiva. Mentre, come si sa – ricorda il primo cittadino pisano– sono stati invece addestrati militari dell’Arma già operativi nella nostra città. Il ministro ha preso impegno a verificare la possibilità di un rafforzamento in concomitanza con l’entrata in forza di nuovi effettivi, assunti per concorso e a seguito dei corsi. Chiedo l’unità di tutte le istituzioni e di tutte le forze cittadine, senza distinzione, nel perseguimento di questo obiettivo, rivendicato recentemente anche dai sindacati di polizia. Chiedo ai parlamentari eletti a Pisa di riprendere l’iniziativa più incisiva per rendere evidente la nostra situazione, per altro ben conosciuta dal Ministero, e per potenziare le forze dell’ordine".

"L'arrivo di 10 militari in più nella città di Pisa è un'ottima notizia che aspettavamo da tempo e sulla quale è stato profuso un grande impegno a tutti i livelli istituzionali. - ha commentato il responsabile del Pd toscano Antonio Mazzeo. - Su un tema come quello della sicurezza i cittadini hanno bisogno di risposte concrete e non di slogan. Questa è una di quelle. Adesso lavoreremo insieme al Prefetto, al Questore, all'assessore regionale Vittorio Bugli, al sindaco Marco Filippeschi e a tutte le realtà economiche e sociali del territorio perché siano impiegate al meglio e nel modo più efficiente possibile".

"Vogliamo che chi vive e lavora in città percepisca un miglioramento effettivo e concreto della situazione - ha aggiunto Mazzeo - soprattutto nelle zone più critiche e dove più alta è la percezione di insicurezza. Sappiamo bene che il lavoro da fare è tanto, ma questo è davvero un primo passo importante".



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