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martedì 22 ottobre 2019

Politica giovedì 19 settembre 2019 ore 15:06

Silvia Romano, Fdi replica a Civati

La consigliera comunale Giulia Gambini

"Ricostruzione parziale dello svolgimento dei lavori del Consiglio", dice Giulia Gambini. "Abbiamo lavorato per una mozione condivisa"



PISA — "Giuseppe Civati, fondatore di Possibile, nel commentare quanto accaduto nel corso dello scorso consiglio comunale a Pisa, il 17 settembre scorso, in merito alla mozione presentata dalla minoranza, avente ad oggetto la liberazione della concittadina Silvia Romano, ha fornito una versione, volutamente, parziale dello svolgimento dei lavori della seduta, con il solo ed unico scopo di attaccare la maggioranza", spiega Giulia Gambini, consigliera comunale di Nap Fdi, rispetto a quanto riferito da Possibile sulla mancata approvazione ( vedi articolo correlato ) di una mozione per chiedere la liberazione della cooperante italiana rapita.

"Giuseppe Civati ha infatti omesso del tutto la volontà espressa e manifestata dalla maggioranza. In particolare, attraverso la presentazione di 4 emendamenti alla mozione, presentati dalla consigliera di Noi Adesso Pisa - Fratelli d'Italia, Giulia Gambini, e sostenuti dalla maggioranza, compatta, la volontà era chiaramente quella di giungere all'approvazione condivisa della mozione al fine di esprimere solidarietà, sostegno e vicinanza alla famiglia di della cittadina italiana, oltreché di chiedere all'Amministrazione comunale di sollecitare gli enti preposti affinché il Governo Italiano riferisse quanto prima circa la situazione di Silvia Romano. Peccato che dei 4 emendamenti presentati dal Consigliere Gambini e sostenuti da tutta la maggioranza Civati non dica assolutamente nulla, come nulla abbia detto del fatto che il presentatore della mozione ne abbia accolti due su quattro, non volendo rinunciare a due periodi della mozione assolutamente non necessari per la finalità della mozione ovvero la liberazione di Silvia Romano ma strumentali ad ottenere un risultato diverso. 

Al contrario di di quanto sostenuto da Civati, la maggioranza del consiglio comunale di Pisa, compatta, era pronta ad approvare la mozione con alcune modifiche che certamente non ne compromettevano o alteravano la versione iniziale e che portavano avanti lo scopo fondamentale finalizzato ad attività ed interventi concreti per giungere alla liberazione di Silvia Romano. 

Come maggioranza la volontà era quella di agire sollecitando le autorità preposte al fine di giungere all'auspicata liberazione della cittadina italiana Silvia Romano, manifestando chiaramente la volontà di trovare una versione comune, volontà che è mancata proprio da parte dello stesso proponente il consigliere Auletta. Ancora una volta, vengono fornite versioni parziali dei fatti, unicamente perché fa comodo e per poterle utilizzare in modo strumentale, arrivando addirittura a rinunciare alla votazione favorevole di una mozione che avesse davvero come fulcro la liberazione di Silvia Romano".



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