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domenica 21 luglio 2019

Politica martedì 26 marzo 2019 ore 16:10

Visita Bonisoli, "Inaccettabili parole di Palermo"

Il presidente di Fiva Confcommercio Palermo critica l'intervento del ministro, contrario al ritorno delle bancarelle sotto la Torre. Replica Galletti



PISA — Le scomposte esternazioni del presidente di Fiva Confcommercio Pisa nei confronti del ministro lasciano senza parole; contenuti e toni così offensivi meriterebbero piuttosto un’immediata presa di distanza da parte dei vertici di Confcommercio. In queste dichiarazioni sorprende anche l’assenza totale di contenuti e delle argomentazioni a sostegno di un ipotetico rientro, temporaneo o meno. Palermo dovrebbe invece sapere bene che la tutela delle attività commerciali non può passare sopra alle leggi, nello specifico il decreto Ronchey del 1993 e l’articolo 52 del Codice dei Beni culturali e del paesaggio". 

Replica così la consigliera regionale M5s Irene Galletti alle affermazioni del presidente di Fiva Confcommercio Franco Palermo che aveva criticato la presa di posizione del ministro dei beni culturali Bonisoli ( vedi articolo correlato ) contraria al ritorno delle bancarelle in piazza dei Miracoli.

Non esultino troppo presto coloro che si attaccano speranzosi alle parole che il ministro Bonisoli ha espresso sul diniego al rientro delle bancarelle in piazza Duomo, considerandole come definitive su questa vicenda", aveva scritto Palermo, aggiungendo che “L'uomo dei Cinque Stelle, non eletto alle elezioni nel collegio di Milano1 con appena il 13% dei consensi, ripescato come ministro nel nuovo governo, è la stessa persona che considera il “Grande Fratello” cultura, che vorrebbe abolire la storia dell'arte, cancellare le domeniche gratis ai musei, liquidare il dissenso del maestro Muti bollandolo come un anziano qualsiasi, e che adesso si avventura sul terreno assai scivoloso delle bancarelle”.

Palermo aveva poi aggiunto: “La responsabilità politica delle decisione è tutta dell'amministrazione comunale e della nuova Giunta insediata, a partire da quanto prevede il Piano del Commercio tutt'ora in vigore e le sentenze di Tar e Consiglio di Stato. Alle “anime belle” che oggi esultano chiediamo: è sufficiente la parola di un qualsiasi ministro per piegare leggi, sentenze e strumenti urbanistici in vigore, insomma come recita quell'antico slogan “Bonisoli, basta la parola? La nostra risposta è no!”.

"La precedente amministrazione aveva individuato una soluzione, la UMI1 all’interno del Santa Chiara, la quale era stata accettata dai bancarellai; proprio nel corso dei lavori della commissione comunale di settembre 2018 le associazioni di categoria avevano ribadito nuovamente di essere a favore, e alla luce di questo le recenti polemiche appaiono ancora più senza senso. Nell’interesse dei suoi iscritti, FIVA dovrebbe occuparsi di sollecitare la Giunta e il sindaco a sbloccare questo progetto, piuttosto che lanciarsi in attacchi indecorosi nei confronti del ministro Bonisoli, a cui invece va riconosciuto il merito di essere venuto a conoscere da vicino la nostra città per aiutarla a valorizzare i grandi tesori che racchiude, come il Museo di S. Matteo e il Museo delle Navi Antiche, interessandosi anche della Certosa di Calci e degli altri monumenti del territorio pisano. Tutti, Palermo compreso, dovrebbero avere a cuore il decoro di Piazza dei Miracoli e complimentarsi con il ministro per il rigore con cui vengono fatte rispettare le leggi: la tutela di luoghi cosi importanti va a vantaggio di tutta la collettività”, conclude Galletti.



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