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martedì 24 maggio 2016

Attualità lunedì 07 marzo 2016 ore 14:38

Sempre più rosa l’economia pisana

A Pisa oltre 28.000 donne occupano una carica in azienda, sono quasi 10.000 le imprese femminili

PISA — A seguito di un’analisi delle cariche aziendali di tutte le imprese registrate in provincia di Pisa, a fine 2015 sono 28.579 le donne che fanno impresa, tra Amministratrici (8.549), Socie di capitale (8.036) e Titolari di imprese individuali (6.188). Il numero delle imprese classificabili come “femminili” (dove cioè la presenza delle donne risulta maggioritaria) sfiora quota 10mila e segnala una crescita (+1,3%) più che doppia rispetto a quella del complesso del tessuto imprenditoriale pisano (+0,6%). I dati, diffusi in occasione della Festa della Donna, sono stati elaborati dall'Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Pisa.

Benché il tasso di femminilizzazione della provincia di Pisa si assesti, nel 2015, al 22%, Pisa continua a occupare una posizione inferiore, non solo rispetto alla Toscana (22,9%), ma anche nei confronti delle altre province della regione, a eccezione di Firenze. Il dato, tuttavia, si inserisce in un quadro nazionale nel quale l’incidenza delle imprese gestite da donne diminuisce al crescere del numero complessivo di aziende. Delle 9.661 imprese femminili registrate, il 13,5% è under 35: un valore nettamente superiore rispetto al complesso delle imprese della provincia di Pisa dove l’incidenza delle aziende giovanili si ferma al 10%.

Primo settore del comparto femminile, con 2.206 aziende registrate, continua ad essere il commercio al dettaglio che però, rispetto al 2014, segna una contrazione dell’1,3% (-29 imprese). Alle spalle del commercio, ed in lieve crescita, troviamo l’agricoltura (1.159 imprese, +0,6%) mentre, in forte crescita, gli altri servizi alla persona (1.019 aziende, +4,6% e +45 unità rispetto al 2015). Passo in avanti per settori riconducibili al turismo come la ristorazione e pubblici esercizi (829 imprese, +4,7%, +37 aziende) ed i servizi di alloggio (170 imprese, +13,3%, +20 unità). Nel terziario cresce il commercio all’ingrosso (+1,9%), rimangono stabili i servizi per edifici e paesaggio (prevalentemente servizi di pulizia e disinfestazione) mentre arretrano le attività ausiliarie dei servizi finanziari (-2,6%) e di supporto alle funzioni d’ufficio (-2,8%). Le imprenditrici continuano invece ad essere meno presenti nell’industria: pelli-cuoio (-3,9%) confezioni (-3,2%).

Le imprese femminili sono relativamente più presenti nei piccoli comuni con spiccata vocazione agricola e turistica. Continuano, infatti, ad avere un tasso di femminilizzazione elevato Castelnuovo di Val di Cecina, Chianni, Guardistallo, Pomarance e Casale Marittimo. A Pisa il tasso di femminilizzazione contribuisce a mantenere la media provinciale al 22% grazie alla presenza di imprese del turismo e dei servizi.

Le donne dimostrano una particolare capacità nel seguire gli sviluppi del mercato – commenta il Presidente della Camera di Commercio di Pisa, Valter Tamburini che vedono nel turismo e nei servizi alla persona reali opportunità di business Non solo: le imprenditrici rappresentano un indispensabile presidio dei piccoli centri, dove offrono beni e servizi necessari per la stessa sopravvivenza delle comunità locali. La Camera di Commercio e la sua azienda speciale ASSEFI continuano a supportare le donne che vogliono fare impresa grazie ad un apposito sportello che fornisce informazioni su come avviare un’azienda oltre che sulle agevolazioni disponibili.”

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