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Attualità domenica 10 dicembre 2017 ore 07:00

Siccità, l'agricoltura pisana alla conta dei danni

Coldiretti Pisa, che stima in 20 milioni di euro i danni provocati dal clima secco, plaude alla richiesta di "eccezionale avversità atmosferica"



PISA — La richiesta di riconoscimento di "eccezionale avversità atmosferica" a seguito della grave siccità legata alla mancanza di precipitazioni e alle temperature elevate riscontrate nel periodo giugno-ottobre 2017 e all’episodio alluvionale che ha colpito l’area livornese il 9-10 settembre, è stata approvata dalla giunta regionale su proposta dell'assessore all'agricoltura Marco Remaschi. 

Ora la richiesta sarà inoltrata al ministero delle Politiche agricole e forestali con l'obiettivo di sollecitare l'attivazione, prevista dalla legge, del Fondo nazionale di solidarietà per le aziende che abbiano subito danni almeno pari ad un 30 per cento della produzione lorda vendibile calcolata sulla base delle produzioni dell’ultimo triennio. 

“La siccità ha colpito pesantemente tutta l’agricoltura toscana. Gli agricoltori – ha spiegato Fabrizio Filippi, presidente Coldiretti Pisa – hanno dovuto ricorrere, dove possibile, all’irrigazione di soccorso, con aggravi di costi, per salvare le produzioni di ortaggi e frutta, cereali e pomodoro, ma anche girasoli, i vigneti e il fieno per l’alimentazione degli animali per la produzione di latte”.

La conta dei danni di questo 2017 che volge al termine è particolarmente pesante per il comparto agricolo. L’andamento climatico del 2017 è stato del tutto anomalo e lo si può classificare tra i primi posti dei più caldi e siccitosi da oltre 200 anni. 

Coldiretti stima tra i 10 ed i 20 milioni di euro le perdite che interessano tutti i settori a livello provinciale. 

"I numeri sono impietosi - hanno osservato dall'associazione -, crollata la produzione di cereali del 40 per cento, con punte del 70 per cento per il mais; foraggi, ortaggi, pomodoro da industria e frutta segnano perdite intorno al 50 per cento, come anche l’apicoltura, non stanno meglio vite ed olivo con danni dal 20 al 40 per cento e pure l’allevamento sia bovino che ovino segna un -10 per cento. La grande sete si è portata via anche fiori e piante in vaso per un 20 per cento".

La siccità ha colpito tutta la regione, in modo particolare la fascia costiera dove non è piovuto per oltre tre mesi con i livelli di falda inferiori al livello della fascia di riferimento. Anche il livello termico ha registrato uno scarto relativo di +1,1 gradi centigradi rispetto alla temperatura media nel confronto con il periodo climatico precedente e tale surplus termico registrato è stato in prevalenza determinato dal maggior aumento delle temperature massime, passate dai 21,9 ai 22,9 gradi. 

Il deficit di pioggia dell’estate 2017, rispetto ai valori del precedente trentennio medio analizzato sulla quasi totalità del territorio regionale è dell’ordine del 50 per cento, corrispondenti a 50-60 mm di pioggia in meno. 

“Abbiamo attivato le nostre strutture tecniche sul territorio per affiancare e sostenere la Regione Toscana nella richiesta al Mipaaf del riconoscimento dello stato di eccezionale avversità atmosferica – ha confermato Aniello Ascolese, direttore Coldiretti Pisa – affinché le imprese agricole che hanno subito danni possano ottenere sostegno, in un momento particolarmente critico della vita aziendale, a cominciare dagli interventi sulle scadenze fiscali, sui contributi previdenziali ed i prestiti bancari. Sarà ora necessario porre attenzione anche al sistema idrico regionale”.



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