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Attualità giovedì 14 maggio 2015 ore 08:21

Siti di interesse: Dentro Haring, fuori la Spina

Il Ministero per i beni e le attività Culturali e del Turismo ha stilato la Lista dei siti di particolare interesse storico, artistico e archeologico



PISA — Sono esattamente 3.187 i siti italiani individuati dal ministero della Cultura e del Turismo di particolare interesse storico, artistico e archeologico, per i quali occorre una specifica abilitazione per lo svolgimento della professione di guida turistica, in attuazione dell’articolo 3, comma 3, della Legge 6 agosto 2013, n.97.

La provincia di Pisa è quarta in Toscana con 25 siti eccellenti individuati, dietro le provincia di Firenze 36, Arezzo 34, Siena 30. Nel confronto tra capoluoghi, con l'inserimento di 12 siti pregiati, Pisa è seconda, subito dietro Firenze 25, a pari merito con Siena, in vantaggio di una lunghezza rispetto ad Arezzo, 11.

Sono dodici per il Ministero i luoghi particolarmente pregiati di Pisa, che necessitano di una particolare abilitazione: tutta piazza dei Miracoli, la basilica di San Piero a Grado, il complesso monumentale di piazza dei Cavalieri, il museo delle Sinopie, il museo nazionale di Palazzo Reale, museo di San Matteo, il museo dell'Opera del Duomo, il museo della Navi di Pisa, il cantiere della navi antiche di San Rossore, la chiesa di Santa Caterina, la chiesa di San Michele in Borgo, il murale di Haring.

Per Federico Pieragnoli, direttore di ConfcommercioPisa, un motivo di soddisfazione è l'inserimento nella lista del museo della navi di Pisa e del murale di Haring: “Come Confcommercio ci siamo adoperati attivamente affinché venissero inseriti anch'essi nella lista insieme ad altre eccellenze. Siamo invece rammaricati per l'esclusione inattesa di alcune chiese pisane, come la chiesa della Spina, la chiesa del Carmine e la Chiesa di San Francesco, già inserite invece nella precedente lista del Ministero”.

In provincia, Calci si difende con l'inserimento del museo nazionale della Certosa, e del museo di storia naturale, esclusi invece la Chiesa e il convento di Sant'Agostino a Nicosa. San Miniato è inserita con il Duomo e con il museo di Arte Sacra, Volterra con l'acropoli etrusca e il teatro romano, la cattedrale di Santa Maria Assunta e Battistero, il museo civico Guarnacci, il museo diocesano di arte sacra, la Pinacoteca civica. Cascina è dentro con la pieve di San Casciano, Vicopisano con Palazzo Pretorio e la Rocca del Brunelleschi, mentre Castelnuovo Val di Cecina registra l'inserimento dell'area archeologica di Sasso Pisano.

Esclusione per Pontedera, che nella precedente lista era menzionata con tre siti (Museo Piaggio, Villa la Cava e Villa Torrigiani Malaspina), mentre in quella definitiva è stata completamente dimenticata.

Silvia Piccini, presidente di ConfGuide Confcommercio esprime un primo giudizio positivo: “Al di la della scelta dei siti, sui quali si potrebbe discutere, è positivo il fatto che il Ministero abbia individuato una lista di oltre 3 mila luoghi di particolare valore storico e artistico e la conseguente necessità di avere una abilitazione particolare per lo svolgimento della professione di guida turistica. Adesso si tratterà di vedere come la Regione Toscana vorrà declinare nel concreto questo provvedimento, affinché siano valorizzate al massimo le professionalità che da lunghi anni operano con successo in questo settore”.



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